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L'autore del capolavoro pittorico Guernica, era un artista completo e forse il più grande pittore del XX secolo, ma di certo non si comportava egregiamente con i suoi parenti. E' quello che dichiara a chiare lettere la nipote di Pablo Picasso, Marina nel libro biografico Mio nonno.
La nipote, figlia di Paul Picasso - nato dal primo matrimonio del pittore, con la ballerina Olga Koklova - ammette che anche se aveva solo 22 anni quando morì suo nonno, ci sono voluti trent'anni e una lunga terapia psicoanalitica per poter affrontare il tema "con la serenità necessaria per potere scriverci un libro".
Questi i ricordi, riportati nel volume. Picasso è descritto in termini vampireschi. "E' come se, per firmare ognuna delle sue tele, avesse avuto bisogno di sangue, il sangue di mio padre, quello di mio fratello, mia madre, mia nonna o me stessa".
"Si è approfittato di tutti quelli che pensavano di amare un uomo, ma in realtà amavano Picasso", aggiunge Marina, secondo la quale "la famiglia per lui era diventata una delle sue cose, una delle sue creazioni, e nessuno è riuscito a liberarsi da questa dipendenza, nemmeno le molte donne che ha avuto".
Fra le sue numerose imposizioni, ricorda la nipote, "Picasso non ha mai voluto che lo chiamassi nonno, e si faceva chiamare Pablo da tutti, perché in fondo aveva molta paura di morire e non voleva avere alcuna nozione del tempo che passa".
Nell'intimità Picasso si lasciava andare alla megalomania, facendosi chiamare "Monsignore", "Grande Maestro", o semplicemente "Il Sole", e amava invitare i familiari a La Californie, la villa che possedeva nel sud della Francia, "per umiliare mio padre, mio fratellino Pablito e me".
Attualmente Marina vive in quella casa, ma dichiara: "Mi ci sono voluti quindici anni per poterlo fare, per poter appendere i quadri di mio nonno, anche se dopo la ristrutturazione che ho fatto non la vedo come la casa di Picasso, ma come la mia, senza tutti quei cattivi ricordi".
"Posso apprezzare la pittura di mio nonno, e l'arte in generale, ma se mi chiedono se voglio bene a Pablo Picasso, solo posso dire che era mio nonno, perché dire il contrario sarebbe inumano", conclude amaramente Marina.
Valentina Venturi
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