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Per la prima volta sarà possibile ammirare dal vero, il disegno dell'uomo creato da Leonardo. E' una delle icone più conosciute al mondo (presente anche sulle monete dell'Euro), che Leonardo creò ispirandosi a Vitruvio.
Nel disegnare il suo capolavoro - metafora del microcosmo dell'uomo in rapporto all'universo - Leonardo si è ispirato al testo del terzo libro del De Architectura di Vitruvio, interpretandolo in una sua visione delle proporzioni umane. L'immagine dell'uomo bene figuratus, in piedi, con le gambe e le braccia allargate, si iscrive nelle figure geometriche perfette: il cerchio e il quadrato. La precisione grafica e i segni lasciati dal compasso denotano la totale esattezza, che fa presumere che il disegno fosse destinato ad una funzione importante.
L'opera è conservata nelle Gallerie dell'Accademia, a Venezia. Ed è proprio qui che sarà esposta eccezionalmente per un mese, dal 2 febbraio al 3 marzo. L'evento è stato reso possibile grazie all'utilizzo della tecnologia. L'Accademia si è affidata alle tecniche di conservazione preventiva del Laboratorio Museo tecnico Goppion, che ha permesso l'uscita del disegno dai forzieri del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe.
Sono state predisposte tutte le misure di protezione del caso, a cominciare dalle fibre ottiche riflesse da lenti lineari, che danno all'opera un'illuminazione molto particolare, che non alteri i tratti del disegno. Sono stati disposti anche degli speciali apparati che controllano continuamente il microclima della sala stabile.
Goppion - che ha già lavorato su capolavori come il David di Michelangelo e il Cristo Morto del Mantegna -, ha creato per l'occasione una vetrina essenziale, che ricostruisce un ideale tavolo da disegno con il piano protetto da una bolla di cristallo, ad alta resistenza, ma leggero.
Valentina Venturi
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