| |
Gladiatori senza rivali per un Colosseo da afflusso record. Bene gli Etruschi, Pablo Picasso, René Magritte e il Cinquecento lombardo, boom per la Biennale. Attese un po' deluse per Balthus a Palazzo Grassi, per il Rinascimento italiano al Quirinale, il Novecento alla Galleria comunale d'arte moderna di Roma.
Questo, in sintesi, il borsino delle mostre del 2001. La rassegna Sangue e arena sulla storia del Colosseo, allestita dal 22 giugno (e fino al 7 gennaio) negli ambulacri del monumento con mosaici, armi mai viste prima, statue e modelli di ricostruzione della macchina scenica, domina incontrastata con oltre 1.350.000 presenze (precisamente 1.356.133 al 26 dicembre) la classifica dell'anno. Complice anche il biglietto unico per mostra e anfiteatro (che già da solo rappresenta uno dei monumenti più visitati in assoluto).
Al secondo posto si piazzano gli Etruschi, che dal 26 novembre 2000, al primo luglio hanno attirato a Palazzo Grassi quasi 371mila persone (370.926 per 214 giorni di apertura, con una media di 1.733 al giorno) tallonati però da Picasso. 200 capolavori dal 1898 al 1972, la più grande retrospettiva italiana al Palazzo Reale di Milano, dove resterà aperta fino al 27 gennaio (al 28 dicembre i visitatori sono 330.000 per 105 giorni di apertura, con un'invidiabile media giornaliera di 3.142).
Quarto è Magritte. La storia centrale, al Vittoriano di Roma dal 17 marzo all'8 luglio (265.123 visitatori, in media 2.305 al giorno), seguito dalla grande mostra sul Cinquecento lombardo. Da Leonardo a Caravaggio, ancora al Palazzo Reale di Milano dal 4 ottobre 2000 al 25 febbraio 2001 (260.315, 2.065 in media negli ultimi giorni).
Resiste il fascino di Claude-Oscar Monet che, con I luoghi della pittura, alla Casa dei Carraresi di Treviso (dal 29 settembre fino al 17 febbraio), ha toccato al 27 dicembre quota 238.926 (2.715 in media per ciascuna delle 88 giornate di apertura). Poi Wassily Kandinsky. Tra Monaco e Mosca 1896-1921 al Vittoriano (dal 7 ottobre 2000 al 4 febbraio 2001 ha raggiunto i 251.409 visitatori) e la 49/ma Biennale d'arte di Venezia (243.498, in media 1.902 al giorno pari a un incremento del 24%).
Chiudono la top ten Klimt, Kokoshcka, Schiele, i tre maestri austriaci per la prima volta riuniti in Italia, al Vittoriano fino al 6 febbraio (al 28 dicembre 207.000 presenze). E l'immancabile Caravaggio: la mostra Caravaggio e il genio di Roma, allestita a Palazzo Venezia dal 10 maggio al 16 settembre, ha avuto 201.943 visitatori, in media 1.803 al giorno.
Meno brillanti del previsto, invece, le performance del Rinascimento italiano alle Scuderie del Quirinale (138.994 al 13 dicembre), di Balthus a Palazzo Grassi (121.255 alla stessa data), e della rassegna sul '900 alla Galleria comunale d'arte moderna di Roma.
Valentina Venturi
|
|
|