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"A li 18 luglio 1609 nel ospitale di S. Maria Ausiliatrice morse Michelangelo Merisi da Caravaggio, dipintore per malattia". Questo è il testo di uno dei documenti più ricercati della storia dell'arte: l'atto di morte di Michelangelo Merisi. E' probabilmente la scoperta artistica dell'anno.
Caravaggio morì nel 1610, a 39 anni, di malattia. Nel testo, oltre al nome, coincide anche l'anno. Quel 1609 infatti corrisponde al 1610: nel grossetano era in vigore il calendario mariano adottato a Siena, quello di Bisanzio, che cominciava il primo settembre. Crollano quindi definitivamente le teorie su una sua presunta morte violenta, ad opera dei sicari del cardinale Scipione Borghese.
L'atto di morte è stato scoperto dall'architetto Giuseppe La Fauci a Porto Ercole, il 19 dicembre 2001. Era un foglietto nascosto tra registri di morte del 1654 della parrocchia di Sant’Erasmo, sparso in mezzo ad altri fogli volanti. Il ritrovamento è stato fortunoso: gli antichi registri dei morti delle chiese spesso sono un vero caos. A rivelare il recupero del ricercatissimo documento è stato Maurizio Marini, che ha coordinato a distanza le ricerche di La Fauci.
Marini chiarisce che "il documento innanzi tutto dimostra che il pittore in fuga morì di malattia e in ospedale a Porto Ercole. Non fu quindi ucciso dai sicari del cardinale Scipione Borghese, come alcuni studiosi hanno suggerito". Ogni illazione al riguardo viene quindi spazzata via.
Valentina Venturi
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