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La torre di Pisa riapre ai turisti. Era stata chiusa davanti alle telecamere di Raffaella Carrà alle 15.22 del 7 gennaio 1990, ed è stata riaperta la mattina del 15 dicembre 2001.
Dalle ore 13 la torre, risanata dal Comitato internazionale di esperti guidato da Michele Jamiolkowsky, è tornata ad essere di tutti, ma con delle regole più rigide. Si può visitarla a gruppi di 30 alla volta con 40 minuti di tempo a disposizione per salirvi su. In tutto, per raggiungere la splendida vista della cella campanara, ci sono 4.359 scalini. Due custodi accompagnano sempre i visitatori che pagano un biglietto di 15 euro, circa 30 mila lire. Al momento della chiusura costava 4.000 lire.
Per mettere in sicurezza il monumento simbolo di Pisa, sono state usate cinture, bretelle e piombi, per una spesa di 53 miliardi di lire. Il lavoro di recupero garantirà alla torre una longevità di almeno 250-300 anni. Ora infatti la pendenza è la stessa del 1838 ed è stata ridotta di 40 centimetri rispetto a quando la torre fu chiusa al pubblico. Allora lo strapiombo misurava 4 metri e 50 centimetri e, solo negli ultimi 60 anni, hanno provato l'ebbrezza dell'ascesa 18 milioni di turisti.
Il monumento ha più di 600 anni di età: è stato costruito dal 1173 al 1370, su progetto di Bonanno Pisano. Cominciò ad inclinarsi già nel 1360. Da allora questa caratteristica è stata la sua fortuna e gli studiosi di tutto il mondo si sono ingegnati alla ricerca di soluzioni per salvarlo o raddrizzarlo. "E' stata davvero un'operazione complessa - ribadisce il professore Michele Jamiolkowski - soprattutto per la parte gestionale, perché non è stato facile dirigere l'attività di un comitato interdisciplinare con pieni poteri come questo. Senza una legge speciale non sarebbe stato possibile raggiungere tali risultati". "La torre - ha inoltre spiegato sorridendo Jamiolkowski - è come una persona anziana, cioè come me, e deve essere continuamente curata. Ed ecco perchè c'è bisogno di tre cirenei che l'accudiscano continuamente".
I primi a varcare il portone d'ingresso, sono stati due danesi. "Siamo in vacanza a Pisa - hanno spiegato i coniugi Jens e Hana Skou, quasi sessant'anni molto ben portati - ed abbiamo letto della riapertura del monumento. Non potevamo perdere l'occasione di salire su".
Valentina Venturi
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