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Henri Marie Raymond de Toulouse Lautrec Monfa è morto il 9 settembre 1901 a Parigi. Per il centenario della sua morte, la Francia organizza festeggiamenti eccellenti. Fioriscono le celebrazioni, tra pubblicazioni, esposizioni e rievocazioni varie.
La figura dell'artista, pittore e cartellonista simbolo della Parigi dei café chantant di fine Ottocento, sta vivendo in questi ultimi anni una seconda giovinezza, con rivisitazioni cinematografiche e critiche. Gli studi degli ultimi tempi hanno messo in luce soprattutto la sua sensibilità. Sotto l'apparente gioia sfrenata della Ville Lumiere di fine ottocento, riusciva ad evidenziare le sofferenze e le miserie dell'esistenza quotidiana, per poi trasferirle nelle sue opere.
Questo il programma. Il museo della città di Albi, dove Toulouse Lautrec nacque nel 1864, promuove la pubblicazione di tutti i manifesti realizzati dall'artista per i locali storici della Parigi della fine del XIX secolo: il Moulin Rouge o l'Elysee Montmartre.
Le poste francesi lanciano sempre ad Albi, un francobollo speciale che riproduce il dipinto della vedette del Molin Rouge Yvette Guilbert che canta nel famoso locale. La televisione France Television lo commemora con un documentario di 50 minuti sulla sua vita e la sua opera. Il programma è previsto in autunno. Altre reti televisive propongono alcuni dei numerosi film girati sulla vita di Lautrec o ispirati al periodo storico. Su tutti, il musical Moulin Rouge con Nicole Kidman nel ruolo della Gouloue, una delle sue muse.
La celebrazione più significativa è nel castello di Malromé, qualche decina di chilometri a sud di Bordeaux. Qui viveva la madre, la contessa Adele. E qui il pittore stesso si ritirò nel luglio 1901, prima di morirvi meno di due mesi dopo a 37 anni, stremato dall'alcolismo e dalla sifilide.
Domenica mattina 16 settembre nel vicino paese di Verdelais, dove è sepolto, è prevista una mostra organizzata dal museo di Albi. Si celebra la figura della madre Adele Tapié de Celeyran che sostenne il figlio, aiutandolo a superare i problemi pratici e psicologici che la sua infermità gli provocava. Toulouse Lautrec infatti era storpio e camminava male, essendosi rotto tutte e due le gambe in gioventù.
Nel pomeriggio i giardini della tenuta di Malromé apriranno i cancelli al pubblico per una ricostituzione dell'atmosfera dei quartieri bohemien della Parigi di fine secolo con cantanti di strada, orchestre e ricostruzioni delle guinguette, le antiche osterie fuori porta che un tempo caratterizzavano i quartieri di Montmartre e Montparnasse. In serata, gran finale col classicissimo Cancan.
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