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Oggi (venerdì 31 agosto) al 58° Festival del cinema di Venezia è in mostra la pittura. In anteprima mondiale nella sezione Nuovi territori si proietta il lungometraggio Mario Schifano tutto. Il film è diretto da Luca Ronchi, collaboratore di Schifano a partire dagli anni Settanta e prodotto dalla Nova Films di Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt, in collaborazione con Mediatrade e la Fondazione Mario Schifano.
L'opera è una sorta di autobiografia postuma. Per mezzo di video inediti, spezzoni di interviste e schegge di cinema - provenienti dal ricco archivio privato del pittore stesso - si racconta il lato umano e intimo di uno dei simboli della pittura contemporanea. C'è Alberto Moravia che visitando lo studio di Trastevere, confidava al pittore: "Penso che un intellettuale debba essere sempre estremo, è l'unica qualità che ha l'arte, deve andare in fondo alle cose". Il gallerista Plinio De Martiis spiega che "Mario veniva chiamato maestro del dolore perché sembrava stanco e vestiva di velluto nero".
In onore di questa anteprima, a Venezia arrivano Achille Bonito Oliva, Marianne Faithfull (ex moglie di Mick Jagger) e Anita Pallenberg (ex moglie di Keith Richards). La Faithfull nella pellicola racconta di un soggiorno a New York: "I suoi occhi erano di fuoco e aveva uno sguardo chi mi consumava".
Lo scrittore Fulvio Abbate ricorda che Schifano ''era capriccioso, viziato e questa era una cosa insopportabile, ma tutti avrebbero voluto vivere come lui. E poi, se n'è andato con grande stile. Diceva sempre: "Mi raccomando lo stile!" ".
Stesso titolo Mario Schifano tutto per la mostra che sarà allestita a novembre a Roma presso la Galleria d'Arte Moderna. L'esposizione - presentata a Venezia dal sindaco Walter Veltroni - avrà un'ampia sezione virtuale e tecnologica.
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