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M. L'enigma Caravaggio. Questo il titolo del nuovo libro dedicato alla vita di Caravaggio. L'autore Peter Robb - 55 anni, australiano - ha voluto analizzare a fondo la controversa vita del genio della pittura. Pubblicato nel 1988, il volume è diventato immediatamente un bestseller in Australia. Negli Stati Uniti ha aperto la strada a revisioni storiche e in Inghilterra ha scatenato le ire di critici e studiosi, che hanno gridato allo scandalo.
Finalmente il testo esce a settembre in Italia, edito da Mondatori. Roberto Longhi, uno dei maggiori studiosi d'arte, definì la storia del pittore "un romanzo nero". Proprio perché non ci sono riferimenti precisi sulla sua vita. Non ha scritto un diario, non sono state ritrovate né lettere né testimonianze dirette. Ci sono solo i suoi quadri, gli scritti di Giovan Pietro Bellori e Giorgio Vasari e i brevi rapporti della polizia sulla sua vita inquieta e dissoluta. Quest'ultimi spesso inattendibili.
Robb ha scritto un'opera di riscatto. Vuole dimostrare che cosa accadde realmente al signor Michelangelo Merisi, nato a Caravaggio nel 1571 e morto su una spiaggia di Porto Ercole nel 1610 a causa di un attacco di malaria. Per rivalutarlo umanamente non si ferma alle fonti conosciute, ma induce ipotesi e si affida alla sequenza cronologica delle opere. La temporalità stessa del testo è scandita dalla data delle opere del genio caravaggesco.
Ma anche l'arte delle sette note ha avuto la sua rivincita. Il pianoforte di John Lennon è di nuovo in mostra. Lo strumento con cui il membro dei Fab four aveva composto l'indimenticabile Imagine, è tornato nel museo dei Beatles a Liverpool. Lo Steinway è di proprietà di George Michael. Il cantante lo ha acquistato lo scorso ottobre ad un'asta, per 1.5 milioni di sterline (quasi cinque miliardi di lire). Ora ha deciso di non tenerlo per sé. "Questa non è il tipo di cosa degna di finire in un magazzino. Il pianoforte deve essere goduto dal pubblico".
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