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Il 22 ottobre a Londra saranno battuti all'asta dipinti italiani. Tra gli altri un quadro di Burri e un Severini d'annata. Prima di essere comperati da un fortunato estimatore, possono essere ammirati nella nuova sede romana della prestigiosa Sotheby's, a Palazzo Colonna.
La famosa casa d'aste è ormai al suo terzo appuntamento con l'iniziativa che accoglie l'arte contemporanea italiana. Spazia dalle ultime generazioni di artisti come Cattelan o Beecroft, ai maestri del '900. "Sono 58 lotti di grande interesse - spiega Valentina Castellani curatrice della Divisione di Arte Contemporanea a Londra - si va da Severini a Grazia Toderi e, come nelle due precedenti edizioni dell'asta italiana, abbiamo selezionato le opere con una grande attenzione per la provenienza. Tutte le opere sono ferme nelle collezioni private dagli anni '60, spesso sono state acquistate direttamente presso l'artista. Il loro stato di conservazione è eccellente".
Non è il momento migliore per il mercato dell'arte, dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre. Molti collezionisti e mercanti sono dissuasi da investimenti preziosi. E' però anche vero che l'arte italiana del '900, pur molto apprezzata negli ultimi anni, non ha quotazioni eccessive e l'asta di Londra propone - secondo la Castellani - prezzi ragionevoli.
E' quindi difficile prevedere se ci saranno record, come è accadduto nelle edizioni precedenti. Nel 1999 ad esempio era stato battuto un Boetti, La mappa del mondo 1972 per oltre 144mila sterline e Lucio Fontana aveva sfiorato le 400mila per Concetto spaziale, ferro, del 1957.
Gli artisti italiani del Novecento stanno vivendo un momento d'oro e forse quel Burri della celebre Collezione Brandi Rubiu Rosso plastica del 1964, proposto tra le 120 e 150mila sterline, potrebbe salire molto. "Di Burri ce ne sono pochi - ha detto Castellani - e questo è straordinario. Esprime l'amore dell'artista per le plastiche, tutto il suo tormento e la sua ricerca".
Stessa attesa per Etude pour tableau-danseuse di Gino Severini. E' uno studio del 1913 - proveniente dalla bella mostra del Guggenheim a Venezia - ed ha le carte in regola per forti rialzi. Si parte dalle 150mila sterline. Stesse speranze per le Nature di Fontana (sulle 400mila sterline di quotazione base), che potrebbe fare il bis. C'è un'Italia-Cartoccio di Luciano Fabro stimato 200-300mila sterline, Giacomo Manzù con uno scenico Cardinale seduto (circa 350mila sterline) e, con la stessa quotazione, un Piccolo Cavaliere del 1949 di Marino Marini. "E' un'asta solida - ha concluso -, ma solo pochi giorni prima dell'asta sarà possibile fare previsioni più precise sull'andamento dei lotti".
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