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L'arte viennese a cavallo tra due secoli, rappresentata dai suoi artisti simbolo. E' possibile conoscerla a partire dal 6 ottobre al 3 febbraio a Roma. Al Complesso del Vittoriano è allestita la mostra Klimt, Kokoschka, Schiele: dall'Art Nouveau all'Espressionismo. E' la prima grande esposizione italiana dedicata ai tre maestri della Vienna all'esordio del XX secolo.
E' una mostra di capolavori. Ben 120 opere, fra dipinti, acquarelli e disegni di Egon Schiele, Gustav Klimt e Oskar Kokoschka. Alcune tele sono esposte per la prima volta al pubblico. Altre sono arrivate a destinazione solo dopo lunghe trattative. Si tratta del dipinto Le tre età della donna di Gustav Klimt proveniente dalla Galleria nazionale d'arte modernadi Roma. L'opera è stata concessa in prestito, dopo lunghe trattative. La grande tela su cui Klimt dipinse una delle sue rappresentazioni più note dell'intreccio sottile donna - vita - morte, rischiava di non esserci. Lo Gnam aveva lasciato intendere che l'opera (in mostra al museo dal 1911) era troppo delicata e che il trasporto, anche se breve avrebbe potuto rovinarla. Invece il quadro domina una delle pareti delle sale. Accanto a quest'opera, una vera sorpresa. Un inedito studio preparatorio - definito dai curatori "una chicca" - mai esposto prima, che proviene da una collezione privata australiana. Questo disegno rende ora possibile il confronto, tra l'opera definitiva e l'idea originale.
Dopo l'attentato dell'11 settembre a New York si era temuto che la mostra non potesse essere allestita, visto che molte opere provengono dall'America. Gianni Borgna Assessore alle politiche culturali del comune di Roma, ha tenuto a precisare che c'e stato un "impegno appassionato per far svolgere la mostra", perché "l'arte è un antidoto al male, l'unico modo per rimanere gioiosamente attaccati alla vita".
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