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Raffaello: Grazia e Bellezza. Questo il titolo della mostra allestita a Parigi, al Musee du Luxembourg. Per la prima volta al mondo sono riuniti quindici ritratti ad olio originali e sette disegni del Maestro del Rinascimento italiano. Per l'occasione è stata studiata una scenografia "raffaelliana".
Le opere sono situate nello spazio raccolto del Museo, ai margini del giardino del Lussemburgo e del Palazzo creato su impulso di Maria de' Medici. Oggi è la sede del Senato. Per le opere religiose il curatore Laurent Guinamard-Casati ha ideato una cappella ispirata al tempio di San Pietro in Montorio del Bramante, che Raffaello ha riprodotto nel Matrimonio della Vergine. I ritratti civili sono in un atrio che ricorda l'ingresso di Villa Madama, edificata su disegno dell'artista. L'enigmatica Fornarina è esposta nel suo atelier, ispirato alle Logge del Vaticano.
Oltre a presentare questo insieme unico di capolavori, la mostra offre una lettura inedita dell'opera dell'artista, articolandola attorno al ritratto. Raffaello infatti inventò la figura di tre quarti e ricercò l'ideale della perfezione estetica e spirituale. "Nessun pittore ha superato Raffaello nella bellezza delle figure". Questo il perfetto giudizio di Giacomo Casanova.
I ritratti sono esposti uno accanto all'altro. Ci sono La Dama dal Liocorno (Galleria Borghese), La Velata (Palazzo Pitti), La Fornarina (Galleria Borghese). Quest'ultimo dipinto - recentemente restaurato - riproduce il volto di quella che fu probabilmente, l'amante e modella del Maestro. Per la mostra parigina il quadro è eccezionalmente esposto accanto all'altro ritratto simbolo di Raffaello, La Velata. I due dipinti secondo gli storici dell'arte, rappresentano la stessa donna. Proseguendo si viene catturati da La Dama dal Liocorno. E' uno dei primi ritratti femminili di Raffaello. Il pittore riprende lo schema fiammingo della composizione, ma vi inserisce i principi di strutturazione plastica-spaziale cari a Leonardo, escludendo i riferimenti psicologici. La mostra riunisce anche ritratti di poeti e uomini di lettere legati all'artista, come il Doppio Ritratto di Andrea Navagero e Agostino Beazzano, in cui Raffaello riprende la tipologia del ritratto confidenziale.
All'inaugurazione parigina erano presenti i presidenti del Senato italiano Marcello Pera e francese Christian Poncelet. Commissario dell'esposizione è il sovrintendente per i beni artistici e storici di Roma e del Lazio Claudio Strinati, affiancato da un comitato scientifico composto tra gli altri da Francesco Buranelli (direttore generale reggente dei Musei vaticani), Pier Luigi De Vecchi (decano di lettere e filosofia a Macerata), Antonio Paolucci (sovrintendente per Firenze, Pistoia e Prato) e Nicola Spinosa (sovrintendente per Napoli). L'esposizione si chiude il 27 gennaio. Per ulteriori informazioni chiamare lo 0033.1.42342595
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