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Internet a volte può essere fuorviante e impreciso. Ma anche le notizie che si leggono - o non si leggono - sui giornali lasciano interdetti.Un esempio di imprecisione è la mostra Monet. I luoghi della pittura. La più grande esposizione di quadri del pittore impressionista sarà visitabile a Treviso nella Casa dei Carraresi dal 29 settembre 2001 al 10 febbraio 2002. Se si cercano informazioni sul sito telemarket.com si scopre una diversa data. "La mostra di Treviso sarà allestita dal 29 settembre 2000 al 10 febbraio 2002". Le informazioni giuste si ottengono visitando il link dell'organizzazione lineadombra.it.
Le inaugurazioni possono invece far ritornare alla ribalta delle polemiche mai sopite. Il 12 aprile 2001 nella chiesa di Santa Maria Novella a Firenze sono stati inaugurati due importanti "ritorni": l'affresco della Trinità del Masaccio e il Crocifisso di Giotto. Quando però il turista si reca a visitare le due opere d'arte scopre che deve pagare 5 mila lire. I fiorentini non pagano, i visitatori sì. Questo provvedimento ha aperto il dibattito. Secondo Alberto La Volpe vice ministro ai Beni Culturali con il governo Prodi "se vogliamo salvaguardare il nostro patrimonio artistico, questa è l'unica soluzione". Il critico Vittorio Sgarbi è di parere opposto: "Esiste un valore estetico e spirituale che non può avere prezzo". Un'asta esclusiva. E' quella che si svolgerà il 16 e il 17 maggio da Christie's a New York: saranno battute dieci opere di Andy Warhol, commissionate dal mensile Playboy negli anni settanta. Durante questo periodo la rivista aveva promosso il progetto The Playmate as Fine Art. Artisti come Andy Warhol, Salvador Dalì, Larry Rivers, James Rosenquist e Tom Wesselman dovevano fare della Playmate del mese un'opera d'arte. Tra le opere c'è Double Torso: una doppia immagine del 1967 che raffigura un busto femminile blu elettrico. L'ultima curiosità è sulla mostra Rodin e la lezione dall'Italia che si svolge a Roma a Villa Medici dal 5 aprile 9 luglio 2001. Gran parte delle opere arrivate dai musei francesi sono bronzi fusi tra gli anni Ottanta e Novanta. Non dell'800 quando Rodin era vivo e lavorava, ma del secolo appena concluso. Non lo scrive alcuno tranne il Corriere della sera: chi non ha letto l'articolo - e le polemiche che ne sono seguite - non lo saprà mai. I curatori della mostra tengono comunque a precisare che si tratta di "opere originali".
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