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Dal 9 maggio 2001 la Domus Aurea è di nuovo aperta al pubblico. Dopo il crollo di una galleria traianea a causa di infiltrazioni d'acqua, i visitatori tornano a visitare la "casa" di Nerone. Dovranno però camminare su passerelle e superare ponteggi. A parte questa modifica, le modalità delle visite rimangono invariate con il numero chiuso di visitatori bloccato a trenta a turno. Il 14 e 15 maggio alla casa d'aste Phillips di New York verranno battuti importanti opere di arte contemporanea. Le opere in vendita sono di artisti stimati quali Yves Klein, Frank Stella, Andy Warhol, Gerard Richter e Cindy Sherman. Il dipinto di Chris Ofili Foxy Roxy del 1997 parte con una stima di 100.000 - 150.000 dollari (215 - 324 milioni). L'8 maggio 2001 due Cezanne sono stati battuti alla galleria Phillips di New York per circa 120 miliardi di lire. I quadri sono Mont Sancte Victoire, pagato da un collezionista oltre 38 milioni di dollari (circa 80 miliardi di lire) e La bambina con la bambola battuto a 16 milioni e mezzo di dollari, più di 35 miliardi di lire. La prima tela del pittore francese risale al 1888-89, ed è uno dei suoi capolavori più noti e compiuti. Dall'altra parte del mondo, invece, l'arte comincia a dare segni di cedimento: è crollata, a causa di un infiltrazione d'acqua, una delle gallerie traianee della Domus Aurea. La zona interessata ha un'ampiezza di 80x80 cm ed era priva di decorazioni. Sono già iniziati i lavori di bonifica e la parte interessata dal distacco è stata esclusa dal percorso di visita. Il ministro dei Beni Culturali Giovanna Melandri, dopo il sopralluogo ha dichiarato che sarà riaperta al pubblico il 9 maggio.
Proprio in questi giorni l'Icomos organo dell'Unesco che si occupa dei monumenti, ha curato un'indagine sullo stato del patrimonio artistico nazionale. Ha costatato che è in grave stato di emergenza. Al primo posto ci sono i centri storici delle città d'arte di Roma, Venezia e Firenze. Il sindaco di Firenze Leonardo Dominici ha proposto di far pagare ai turisti italiani e stranieri una "tassa di scopo" di mille o duemila lire in più per ogni notte trascorsa in hotel e cinquecento lire in più sul biglietto d'ingresso ai musei. Gli albergatori hanno risposto con un netto rIfiuto, ma consensi sono giunti da molti personaggi dell'arte come ad esempio Achille Bonito Oliva e dall'ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari. Il Centre George Pompidou di Parigi dedica alle opere della Pop Art e ai suoi maestri la mostra Les années Pop. Fino al 18 giugno sono esposte più di 200 icone artistiche prodotte dal movimento nato negli States tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Sul sito www.cnac-gp.fr/Pompidou/Home.nsf/docs/fhome si può anche fare una passeggiata virtuale attraverso le sale del Museo. Al Metropolitan Museum di New York invece è di scena il mistero. Nelle sale dell'esposizione Vermeer e la Scuola di Delft si trova una piccola tela. Si intitola Donna al virginale, ma non ha alcuna attribuzione. Solo una didascalia precisa che quest'opera "potrebbe" essere stata realizzata da Jan Vermeer. Se fosse vero i quadri attribuiti al pittore olandese passerebbero da 34 a 35. Inoltre secondo la stampa inglese il quadro potrebbe essere valutato 60 milioni di sterline - 180 miliardi di lire. Walter Liedtke, curatore della mostra dichiara soddisfatto: "Portare qui questa tela è stato un evento". La rassegna pittorica rimane a New York fino al 27 maggio, poi passa alla National Gallery di Londra, ma non è chiaro se anche il quadro di "paternità incerta" verrà esposto. L'Italia si distingue per le polemiche. La famosa tavola l'Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci in mostra permanente alla Galleria degli Uffizi di Firenze dovrebbe essere restaurata a giorni. Contro questa decisione si schierano circa trenta storici dell'arte, come James Beck, studioso alla Columbia University di New York e Carlo Pedretti. Quest'ultimo dichiara: "Leonardo va toccato soltanto se è in pericolo". La direttrice Annamaria Petroli Tofani difende il progetto, replicando: "Sappiamo benissimo che l'Adorazione è un'opera incompiuta e l'intervento fa parte di un programma che si è già concretizzato con il restauro di altre due opere leonardiane esposte agli Uffizi: il Battesimo di Cristo e l'Annunciazione. Lo stesso Beck ed alcuni firmatari della lettera, tra l'altro, avevano espresso opinioni favorevoli ai due restauri".
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