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Roma e la moglie del più famoso 007. Dal 31 maggio al 10 giugno sono in mostra i quadri di Micheline Roquebrune Connery - moglie di Sean Connery. Al Vittoriano per dieci giorni saranno esposti oltre trenta oli che hanno come filo conduttore i legami con le persone, il mondo degli affetti veri e l'universo dell'amicizia e della famiglia. Il direttore del National Museum of Woman in the Arts Susan Fisher Sterling dichiara che Micheline "rivela il suo vero talento nel tessuto del quotidiano e nell'enfasi dei suoi soggetti". Nei quadri è ritratto anche il celebre marito: ad esempio in Man and cat è dipinto mentre gioca con il suo gatto.
Nel capoluogo piemontese l'arte contemporanea si avvicina al pubblico. A Torino è stata organizzata la tre giorni Tempo Verticale: nei giardini della Galleria D'Arte Moderna si vivrà di arte, teatro, danza e performance. L'happening è progettato in tandem dalla Galleria e dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. L'ingresso è gratuito il 23 maggio 2001 dalle 19; le altre serate si svolgono alle 21:30. La sera del 23 si esibisce Rirkrit Tiravanija: che invita la gente a visionare le sue opere mentre beve, mangia, ascolta musica e si rilassa con cibi e specialità thailandesi. A Roma invece si torna al passato. Il Colosseo, simbolo della città, mette a disposizione la galleria restaurata del secondo ordine di ambulacri - il secondo livello delle gradinate - per la mostra Sangue e Arena. La rassegna è aperta dal 21 giugno 2001 al 7 gennaio 2002. Viene presentata - attraverso plastici, ricostruzioni e dipinti antichi - la situazione e la topografia della zona in cui sorge il Colosseo. Ci sono anche monete, rilievi, ritratti, epigrafi e altri materiali che illustrano la costruzione dell'anfiteatro, voluto dall'imperatore Vespasiano. Non manca una raccolta dell'attrezzatura utilizzata dai gladiatori durante i giochi circensi. Un passato molto prezioso per il presente è quello che sarà in mostra a Firenze nella rassegna Il genio di Michelangelo. Dopo tre anni di studi, incontri, viaggi e progetti, nel 2002 a Palazzo Strozzi sarà allestita una grandiosa rassegna internazionale, intitolata L'eredità di Michelangelo. Il sottotitolo L'arte da Cosimo I a Cosimo II serve a spiegare cosa si analizzerà: il fascino della Firenze a cavallo tra Cinquecento e Seicento. In tutto dovrebbero essere esposti 150 pezzi, da Giambologna a Rosso Fiorentino. Nel progetto sono coinvolte due istituzioni americane: il Museo di Detroit e il Museo di Chicago. Se a Firenze si costruisce per il futuro a Milano si recupera. Sono state ritrovate 65 opere d'arte. Due nobili di Milano, Emanuele Savoldi Bellavitis, 40 anni, e suo nonno Claudio Bellavitis, tenevano in casa un museo di arte rubata. Gli oggetti provenivano da 21 furti, 15 dei quali avvenuti a Milano, tra il 1998 e il 1999 in gallerie d'antiquariato, nelle abitazioni di collezionisti privati e nella chiesa di San Martino di Tirano (Sondrio). Il valore della refurtiva, rinvenuta grazie all'operazione Horus condotta dal Nucleo dei Carabinieri Tutela del patrimonio Artistico di Monza, è stimato attorno ai 10 miliardi.
Venezia, intanto, ha due nuovi spazi per esporre l'arte contemporanea. Harald Szeeman, curatore della Biennale, è riuscito ad aprire due nuove strutture, chiamate Tese e Giardino delle Vergini, nella sede distaccata della manifestazione. Questi spazi ospitano dal 10 giugno al 4 novembre la mostra La platea dell'umanità, un percorso per scoprire tutto quello che avviene nel mondo dell'arte globale. Entrando invece nel padiglione centrale dei giardini, la sede tradizionale della Biennale, c'è Il Pensatore di Auguste Rodin che si offre per primo allo sguardo del visitatore.
Qualche centinaio di chilometri a Nord, a Vienna, il 10 maggio si è inaugurato uno dei più grandi centri di cultura del mondo: il Museums Quartier. In un'area di 60 mila metri quadri nasce un quartiere dedicato all'arte, alla musica, al teatro, alla danza, al cinema, all'arte figurativa e all'architettura del XX e del XXI secolo. Per tre giorni a Vienna si celebra l'apertura di questa grandiosa struttura - chiamata anche MQ - che ha già la fermata della metropolitana a suo nome. Le varie cerimonie sono scaglionate nel tempo fino al giugno 2002, a tre anni esatti dall'inizio dei lavori senza un giorno di ritardo delle ditte coinvolte. Infine a Roma, dal 9 maggio 2001 la Domus Aurea è di nuovo aperta al pubblico. Dopo il crollo di una galleria traianea a causa di infiltrazioni d'acqua, i visitatori tornano al visitare la "casa" di Nerone. Dovranno però camminare su passerelle e superare ponteggi. A parte questa modifica, le modalità delle visite rimangono invariate con il numero chiuso di visitatori bloccato a trenta ogni turno.
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