| |
Vittorio Sgarbi entra in azione. Il neo sottosegretario ai Beni culturali con delega alla tutela del patrimonio propone delle trasformazioni energiche. "Sto pensando a un provvedimento che renda assolutamente gratuito l'ingresso a tutti i musei italiani. La Melandri dice che non mi occupo del pubblico, mi accusa di estetismo? Io me ne occupo molto, molto più di lei. Grazie a questo governo i musei italiani diventeranno gratuiti. Non ha senso far pagare un biglietto per ammirare un bene collettivo. Si paga forse per leggere un libro in biblioteca? No. Applicheremo anche noi il sistema dell'offerta libera. Si pagherà il biglietto solo nei casi di mostre temporanee che hanno i loro costi organizzativi". Ma non si ferma a questo. Ipotizza anche delle modifiche sostanziali nella gerarchia del Ministero. Si potrà "sottrarre gli appalti legati al restauro di beni culturali di importanza e di interesse nazionale, compresi quindi i cantieri dei teatri della Fenice a Venezia e del Petruzzelli a Bari, ai rigori della legge Merloni che obbliga all'asta al ribasso. Sono certo di avere dalla mia parte tutti i restauratori italiani. Chi offre di meno spende di meno e ha quindi minori mezzi anche scientifici. E il restauro, mettiamo, di Giotto rischia di essere realizzato alla meno peggio". Per finire un'ultima stoccata a Giovanna Melandri, ministro uscente. "I veri berlusconiani sono loro, i protagonisti della gestione Veltroni-Melandri. Parlavano di "fruizione" e di "fruibilità", che di fatto sono termini commerciali. Sono io il vero comunista, quello che si preoccupa delle masse". L'unica certezza è che il Ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani per ora tace. La famiglia reale in mostra in Italia. Il principe Carlo d'Inghilterra espone a settembre, a palazzo Inghirami una serie di opere sue e della famiglia reale. Ci sono 11 litografie tratte dagli acquarelli da lui realizzati e custoditi a Buckingam Palace e 20 acqueforti della regina Vittoria, del principe Alberto e della principessa Louise.
|
|
|