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Tra il Cinquecento e il Settecento l'Italia veniva percorsa in lungo e in largo da poeti, scrittori, pittori, musicisti. Poteva definirsi il ponte del Mediterraneo. La mostra Viaggio in Italia. Un corteo magico dal Cinquecento al Novecento, allestita al palazzo Ducale di Genova fino al 29 luglio, descrive il rapporto che molti artisti europei hanno avuto con le città italiane.
I curatori Giuseppe Marcenaro e Piero Boragina ci conducono, come nuovi Virgilio, attraverso le descrizioni che hanno dato dell'Italia scrittori e pittori che l'hanno visitata. Si passa da opere di Michel Eyquem de Montaigne a quelle di Pieter Paul Rubens, del marchese Donatien-Alphonse-François De Sade, di Francisco Lucientes y Goya, di Johann Wolfgang von Goethe, di Charles Dickens, di Gustave Flaubert, di François-René de Chateaubriand o Mary Wollstonecraft Shelley, di George Gordon Byron e Josephs Mallord William Turner, fino al suggello finale di Marcel Proust.
E' un'antologia dell'arte italiana e europea e comprende tutti i generi: il ritratto, la natura morta, la pittura sacra e profana, il paesaggio. La città maggiormente rappresentata è Roma; Genova ha un posto marginale; Venezia e Napoli contendono la palma a Roma soprattutto nel periodo settecentesco.
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