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A Nemi, cittadina in provincia di Roma, fino al 18 luglio è in mostra l'arte accomunata alla cucina. Il Novecento a tavola: questo il titolo dei percorsi dietetici nell'arte contemporanea attraverso le opere di alcuni protagonisti dell'arte italiana e internazionale del Novecento. L'esposizione è organizzata in cinque sezioni. Si comincia con il Prologo dietetico seicentesco; poi l'Ermetico banchetto con la simbologia intrinseca al pasto stesso; Ready made dietetici - gli strumenti del "fare cibo" che diventano oggetti e riproduzioni dell'arte -; Pasto divino, contaminazione fra gusto, vista e concetto e Food the world gioco di parole tra feed e food. C'è anche una sezione dedicata alle opere letterarie in tema. Leggeranno brani Marco Lodoli, Niccolò Ammaniti e i poeti Mario Luzi e Carlo Bordini. Accanto alle opere concettuali, ci sarà anche la possibilità di degustare i cibi tipici della zona: prodotti del bosco, pane e dolci da forno, salumi e miele.
Per promuovere la propria città, è meglio puntare su un vip o sui monumenti presenti? A questa domanda hanno risposto 1.295 italiani tra i quindici e i cinquantacinque anni. Secondo i dati raccolti da Passepartout di Eta Meta, sette su dieci intervistati preferiscono mostrare la cultura a danno dello spettacolo. Tra gli elementi su cui fare leva per favorire l'immagine del proprio comune, gli intervistati indicano al 46 per cento i monumenti storici, ex aequo per piatti e prodotti tipici (23 per cento). Il 12 per cento punterebbe su un cittadino celebre (del passato e del presente) o su una bellezza femminile locale. Solo il 7 per cento vorrebbe che a rappresentanza della propria città ci fosse una canzone.
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