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Un restauro da prendere come modello. Il recupero del Mosé di Michelangelo nella chiesa di San Pietro in Vincoli a Roma ha due novitą eccezionali.
L'allestimento di un grosso ponteggio che ingloba il secondo piano del monumento e consentirą alle migliaia di visitatori che ogni giorno vengono a rendergli omaggio, una visita inedita e ravvicinata al cantiere in corso, attraverso una parallela. Al posto del consueto accumulo di impalcature, una struttura di solido design trasparente alta quattro metri, da cui i visitatori possono ammirare l'evolversi dei lavori.Inoltre l'attivazione di un sito internet sul quale si puņ seguire giorno dopo giorno l'andamento dei lavori: progettomosč.it. Cliccando sulla voce restauro, appariranno le immagini riprese da web-cam sistemate in punti strategici. Si potranno ammirare i dettagli delle statue, le cornici architettoniche e i movimenti dei restauratori. Questa inedita operazione costa all'incirca tre miliardi, finanziati dal ministero per i beni culturali e da Lottomatica. Sono previste una serie di iniziative collaterali. Ad esempio le fotografie scattate da Helmut Newton verranno trasformate in gadget: cartoline e borse. Poi č previsto un concerto in onore di Michelangelo, con musiche composte da Michael Nyman, che in ottobre sarą presentato in prima mondiale al teatro Argentina.
I lavori hanno portato a un clamoroso ritrovamento. Il capo restauratore Antonio Forcellino ha scoperto che la mano della statua di Giulio II, da sempre attribuita allo scultore di bottega Tommaso Boscoli, č opera di Michelangelo. Il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani durante l'inaugurazione del 10 luglio 2001, ha detto: "Tutelare i nostri monumenti con l'aiuto dei privati č lungimirante, ma č soltanto una tessera, benché d'oro, nel mosaico complesso dei Beni culturali".
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