| |
La prima apparizione in pubblico del neo sindaco di Roma Walter Veltroni. L'occasione era delle più propizie. Nella sala delle Bandiere del Campidoglio, si presentava la mostra Klimt, Kokoschka e Schiele. Dall'Art Nouveau all'Espressionismo. Veltroni ha accolto con onore e soddisfazione la possibilità di introdurre l'arte contemporanea a Roma. Considerando l'enorme successo che hanno ottenuto le precedenti mostre nella capitale - quella su Vasilij Kandinskij si è chiusa con un'affluenza di oltre 250mila visitatori e René Magritte ne ha raccolti 265mila - si è ritrovato a dover sottolineare l'aumento della visibilità artistica di Roma.
"La ricchezza delle offerte non deve finire, il livello culturale di qualità deve durare tutto l'anno e Roma deve essere considerata la sede principale della cultura".Con questi principi ha dato il benvenuto alla mostra sui tre grandi artisti del Novecento. E ha paragonato questa mostra con un'altra romana: Futurismo 1909-1944. Rassegne accomunabili, ha detto il sindaco. Entrambe infatti, hanno un "forte legame con il tempo duro, difficile e tragico che è il Novecento. I quadri esposti sono la testimonianza tangibile della storia che ci circonda". Le mostre presentate a Roma hanno - secondo il sindaco - uno scopo ben preciso ed imprescindibile: "Far riflettere lo spettatore".
|
|
|