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Ci saranno opere eccezionali nella mostra Klimt, Kokoschka, Schiele: dall'Art Nouveau all'Espressionismo, al Vittoriano di Roma dal 6 ottobre 2001 al 3 febbraio 2002.
Più di 120 tele, oli e acquerelli, provenienti dai maggiori musei di tutto il mondo. E' la prima rassegna allestita in Italia, che riunirà i tre grandi maestri austriaci del '900, ricostruendo attraverso le loro opere le atmosfere dell'Austria fin de siecle durante il passaggio tra Art Nouveau ed Espressionismo. La mostra presenterà quadri provenienti da prestigiosi musei.
Tra gli altri, l'Historisches Museum Der Stadt di Vienna; la National Gallery of Canada di Ottawa; lo Sprengel Museum di Hannover; The Metropolitan Museum of Art di New York.Assenti, forse ingiustificati, come ha lamentato Gabriele Mazzotta - editore del catalogo e presidente dell'omonima Fondazione - le tele di proprietà di Ca' Pesaro a Venezia e della Galleria d'Arte Moderna di Roma. Il rifiuto sarebbe, secondo Mazzotta, "una beffa". Prescindendo dalle polemiche, Walter Veltroni ha comunque voluto sottolineare la "gigantesca" domanda di cultura che c'è a Roma. E ha preannunciato un'iniziativa a lungo termine. "L'offerta espositiva sarà destinata a svilupparsi ancora di più dopo le decisioni che andremo a prendere nei prossimi giorni".
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