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  Johannes Vermeer


Pittore olandese, nato il 1632 e morto il 1675 a Delft
 
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La vita e l’arte dell’artista olandese sono strettamente associate alla città di Delft. Suo padreReunier Vermeer è un tessitore di seta, iscritto alla Gilda di Saint Luke come Master Art Dealer. Alla morte del padre Johannes eredita i suoi affari di commerciante d’opere d’arte, anche se ha già scelto il mestiere di pittore. Non esiste alcun documento riguardo il suo apprendistato. Probabilmente dura sei anni, presso il pittore Carel Fabritius. Nel 1653 diventa anche lui maestro della Gilda di Saint Luke.

I primi lavori sono in larga parte dipinti mitologici e religiosi. Da subito comincia a dipingere scene di maniera, panorami e allegorie che lo rendono famoso. Si sa poco delle relazioni che ha con gli altri pittori. Conosce di certo Pieter de Hooch, un artista che dipinge scene simili a Delft durante gli anni ’50 e che ha un forte impatto sull’artista. Solo 35 sono le opere sicuramente attribuibili a Vermeer. Questa scarsezza dipende dalla sua tecnica di lavoro, molto metodica. Diverse opere inoltre sono andate perdute a causa della morte precoce.

La produzione di Vermeer è caratterizzata da oggettività e precisione d’esecuzione e da un senso geometrico di ordine. Crea dipinti di genere che ritraggono la vita olandese del tempo: interni domestici illuminati dal sole, con una o due figure impegnate a leggere, scrivere, suonare uno strumento o fare le faccende domestiche.

La sua opera è stata rivalutata solo alla fine dell’Ottocento. Tra le alte tele, nel 1656 realizza La fanciulla assopita. Un anno dopo il Soldato con fanciulla ridente. Nel 1660 La lattaia e Veduta di Delft. Tre anni dopo riproduce Fanciulla con una brocca. Nel 1670 dipinge il quadro Ragazza con cappello rosso.

  Grandinotizie.it/ 15/aprile/2002
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