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  Wasilij Kandinskij

Wasilij Kandinskij
Pittore, nato a Mosca il 4 dicembre 1866, morto a Parigi il 13 dicembre 1944
 
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E' considerato, con Paul Klee l'inventore dell'astrattismo lirico: la sua ricerca artistica nel senso dell'autonomia del segno e del colore ne fa una figura di fondamentale importanza per l'evoluzione della pittura del Novecento.

Cresciuto a Mosca studia giurisprudenza interessandosi contemporaneamente di etnografia e arte popolare russa. A trent'anni, sul punto di affrontare la carriera universitaria, decide di recarsi a Monaco dove, poco più tardi, entra nell'Accademia di studi artistici. E' il 1896: la città tedesca accoglie un giovane Kandinskij incantato dalla ricerca cromatica alla quale si aggiunge ora l'influsso dello "Jugendstil", versione tedesca dell'Art Nouveau.

Durante alcuni viaggi a Parigi si innamora dell'arte di Georges Pierre Seurat, Paul Gauguin, dei Nabis (dall'ebraico profeti), un gruppo pittorico nato tra il 1860 ed il 1870 a Pont Aven che si ispira soprattutto a Gauguin. Tra il 1908 e il 1910, si ritira con la sua compagna e allieva Gabriele Munter nell'Alta Baviera: gli oggetti dipinti tendono a perdere la loro identità naturalistica, abbandonando sempre più ogni rapporto con il reale. Cessano i "disegni colorati" e i "piccoli studi a olio" che vengono sostituiti da paesaggi dipinti su cartoni più grandi. Kandinskij esegue in questo periodo una serie di improvvisazioni che diventano 16 nel 1910, per arrivare a 35 nel 1914. Nel 1910 dipinge le sue prime opere astratte e nel 1911 pubblica il saggio Lo spirituale nell'arte. Con Franz Marc e August Macke dà vita al Blaue Reiter, Il cavaliere azzurro, un gruppo di giovani artisti con cui partecipa alle esposizioni di Monaco e a Berlino.

Cittadino russo, Kandinskij è costretto a lasciare Monaco allo scoppio della guerra giungendo a Mosca sul finire del 1914. E' di questo periodo una serie di opere di grande disorientamento artistico (Uccelli, 1916). Nel 1918, è nominato professore ai Laboratori artistici di Stato. In questi anni conduce ricerche sull'arte in qualche modo anticipatrici di quelle del Bauhaus. Nel 1921 fonda l'Accademia di Scienze dell'arte, viene a contatto con il costruttivismo russo, ma alla fine dello stesso anno torna nuovamente in Germania dove il clima della Bauhaus influenza la sua ricerca artistica verso una progressiva geometrizzazione del segno. Il Bauhaus nasce nel 1919 come scuola d'arte che unisce e scavalca le tre tradizionali sedi dell'insegnamento artistico berlinese per affermare un rinnovato ideale di "opera d'arte totale". Al Bauhaus Kandinskij vede la possibilità di elaborare compiutamente il concetto di "arte monumentale" come sintesi artistica e sviluppare il legame tra arte e scienza su cui verteva il suo programma didattico degli anni moscoviti.

Nel marzo 1922, Kandinskij incontra Walter Gropius, grande architetto tedesco, che lo invita ad insegnare proprio al Bauhaus. In questi anni esegue Composizione VIII, la prima dopo quelle espressioniste d'anteguerra, Nel quadrato nero, Forma a freccia e Su bianco II tutte opere che destarono grande impressione. Resterà nel corpo insegnante della scuola fino alla sua chiusura, nel 1933. Alla ricerca nel campo della geometrizzazione costruttivista dedica, nel 1926, il saggio Punto, linea, superficie, un testo che diventa un manifesto delle regole della libera creatività.

L'ultimo periodo di attività è caratterizzato dall'interesse anche per la scenografia e il teatro; trasferitosi a Neully vicino a Parigi, continua un lucido lavoro di ricerca. Anche il periodo parigino è caratterizzato da due composizioni di grande formato: Composizione IX del '36 e Composizione X (1939). Muore a Parigi nel 1944.

  Grandinotizie.it/ 15/aprile/2002
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