Dossier Grandi Mostre
Il punto
News
Scenario
I fatti, i perché
Protagonisti dossier
Hanno detto
Dall'A alla Z
Curiosità e numeri
Libri e film
Glossario dossier
Rassegna stampa
Link
 
 
Home
  Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back
 
   
Dossier GrandiMostre
 
 Ertè a Roma
 Protagonista l'art decò
 Firenze
 Giotto e Masaccio
 Vermeer
 La mostra a Londra
 Severini a Venezia
 Il futurismo sulla laguna
 Edward Munch
 A Verona fino al 6 gennaio
 Neorealismo
 In mostra il secondo '900
A Roma, fino al 14 aprile 2002
L'India ottocentesca
Una mostra dedicata alle fotografie di Samuel Bourne
  L'India dell'800 nelle fotografie di Samuel Bourne

Roma, Palazzo Fontana di Trevi, Via Poli, 54
Dal 22 febbraio al 14 aprile 2002
Orari
: dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 19. Chiuso il lunedì
Biglietti: intero € 5, ridotto € 3
Telefono: 06/692050205
Catalgo: Edizioni Shirmer e Mose, 40€

 


Dal 22 febbraio a Roma, nelle sale espositive di Palazzo Fontana di Trevi, è in mostra l'India, nella rassegna fotografica intitolata L'India dell'800 nelle fotografie di Samuel Bourne. Per la prima volta in Italia viene mostrata la vasta opera fotografica realizzata in India dall'inglese Samuel Bourne (1834-1912).

Insieme alle immagini di Bourne, sono presentate altre fotografie, sempre realizzate in India, dallo studio Bourne & Shepherd e da altri professionisti attivi già dalla fine degli anni Cinquanta dell'Ottocento anche nel subcontinente.

La mostra comprendente circa 160 opere, provenienti dal Fotomuseum di Monaco, dalla collezione Dietmar Siegert di Monaco, dalla collezione Michael Wilson e Howard Ricketts di Londra e dalla collezione Ruth e Peter Herzog di Basilea.

Sono da segnalare le opere di Felice Beato, composte da un importante nucleo di fotografie realizzate nel 1858-1859, che documentano luoghi, eventi e conseguenze dell'Indian Mutiny. Ci sono anche alcune stampe da calotipo (sistema inventato da William Henry Fox Talbot, che permette di sviluppare l'immagine visibile fuori dalla macchina fotografica), realizzate intorno al 1856-1858 da professionisti inglesi dello stesso ambito, tra cui James Robertson, che, inedite per il pubblico italiano, spiegano le origini della fotografia in India.

Bourne giunge a Calcutta nel gennaio del 1863 e si stabilisce fino al 1869 nella città di Simla, nella regione dell'Himachal Pradesh, sede estiva del governo inglese in India. Il suo lavoro racchiude le prime fotografie riprese in alta montagna, i primi paesaggi dell'Himalaya ed alcune tra le più antiche fotografie che documentano il mondo del subcontinente e l'eredità culturale indiana (dalle emergenze architettoniche ai "tipi" etnici e ai costumi della popolazione).

Completano il corpus diverse fotografie d'architettura e alcuni ritratti che testimoniano la presenza britannica in India in epoca vittoriana. Associatosi con Charles Shepherd, con il quale aprì uno studio anche a Calcutta, Bourne avviò in quegli anni uno dei sodalizi fotografici più fortunati e di maggior impatto commerciale, il cui successo era all'epoca assicurato dalla notevole richiesta di fotografie, soprattutto nella madrepatria.

La sua opera contribuì in maniera significativa a veicolare l'immagine stessa dell'India, razionalizzandola e ordinandola secondo quelli che erano i fondamentali canoni estetici della società vittoriana e accrescendone così l'interesse.

Il catalogo è in lingua tedesca, pubblicato dalla casa editrice Shirmer e Mose, in vendita al bookshop della mostra per 40€. Oltre a quasi tutte le riproduzioni delle opere esposte, sono pubblicati anche i diari di viaggio del fotografo che, già all'epoca, erano apparsi tra il 1863 e il 1869 nel British Journal of Photography e che costituiscono una importante testimonianza del suo lavoro.

Impreziosiscono il volume, i saggi di John Falconer, curatore alla British Library delle collezioni dell'Oriental and India Office, di Gary Sampson del Cleveland Institute of Art, di Ulrich Pohlmann, direttore del Fotomuseum im Münchner Stadtmuseum e di Esther Ruelfs di Monaco. Il catalogo della mostra è disponibile con l'aggiunta di un fascicolo con la traduzione dei testi, al quale hanno contribuito il Goethe Institut e il British Council di Roma.

Curata da Ulrich Pohlmann e Dietmar Siegert, la mostra è stata organizzata dal Münchner Stadtmuseum-Fotomuseum, dove già è stata presentata al pubblico. Nel corso del 2001 la rassegna fotografica è stata ospitata anche a Linz, nell'Oberösterrechisches Landesmuseum e a Losanna, presso il Musée de l'Elysée.

 
Valentina Venturi/Grandinotizie.it 20 febbraio 2002


 
inizio pagina
Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back