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A Milano, nelle sale del piano nobile di Palazzo Reale, è in mostra l'arte neoclassica. Sono esposte circa 400 opere, che ricompongono il percorso artistico del movimento che cambiò l'arte del Settecento, seguendo le trasformazioni sociali e politiche che culminarono nella Rivoluzione Francese. La scenografia dell'esposizione è affidata allo splendore delle sale neoclassiche di Palazzo Reale, restaurate e allestite di nuovo con gli arredi originali (dopo le distruzioni dell'agosto 1943).
Il Neoclassicismo prende le mosse dal recupero dell'arte antica. E l'Italia, per gli artisti che arrivavano da tutta Europa, fu il luogo ideale, per trovare la giusta ispirazione e per appropriarsi dell'ideale perfezione classica. La mostra diventa perciò un viaggio da Tiepolo a Canova, dagli ultimi echi del virtuosismo barocco, all'invenzione della tecnica, che già contiene i germi del sublime Romanticismo.
I protagonisti della mostra sono quindi gli artisti che crearono lo "stile" neoclassico. Sono presenti capolavori di Gianbattista Tiepolo, Bernardo Bellotto, di Jacques-Louis David e Angelica Kauffmann, Francisco Goya e Andrea Appiani, fino ad una straordinaria raccolta di sculture di Antonio Canova, ai rarissimi mobili di Giuseppe Maggiolini e ai bronzi di Luigi Valadier.
All'allestimento hanno collaborato alcuni dei principali musei del mondo, dal Louvre agli Uffizi, dai Musei Vaticani a Capodimonte, dal Kunsthistorisches Museum di Vienna fino all'Ermitage. Da non dimenticare l'apporto delle residenze reali italiane, come la Reggia di Caserta, quella di Colorno, Stupinigi, Palazzo Pitti e Palazzo Reale di Torino. Queste dimore storiche hanno dato in prestito opere eccezionali, per celebrare lo splendore della reggia milanese.
Il comitato scientifico è composto da esperti dei vari settori, quali Enrico Colle, Fernando Mazzocca, Alessandro Morandotti, Claudio Poppi e Stefano Susinno. Nel complesso sono presentate le creazioni di 81 pittori, 25 gli scultori, 39 gli artisti artigiani e le manifatture.
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