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La regina Zenobia
Una mostra per ripercorrere il sogno di una regina d'Oriente
  Zenobia. Il sogno di una Regina d'Oriente

Torino, Palazzo Bricherasio, via Lagrange 20
Dal 13 febbraio al 26 maggio 2002
Orari
: lunedì dalle 14:30 alle 19.30. Martedì, mercoledì e domenica dalle 9:30 alle 19:30. Il giovedì, venerdì e sabato dalle 9:30 alle 22:30
Biglietti: intero lire 12.000. Ridotto 8.000. Gruppi e convenzioni 10.000. Scuole dell'obbligo 6.000.
Tel: 011/5171660
Fax:011/5629757
Link: http://www.palazzobricherasio.it

 


A Palazzo Bricherasio, dal 13 febbraio al 26 maggio 2002 è in mostra la storia, con Zenobia. Il sogno di una Regina d'Oriente. Sono presentati rari reperti archeologici, alcuni importanti rilievi funerari della collezione Zeri e preziosi arazzi provenienti da Villa Mansi. Tutto per testimoniare la forza della regina Zenobia, una delle poche donne che ebbe il coraggio di armarsi contro il potente impero romano.

La mostra giunge a Torino, dopo il grande successo ottenuto a Parigi, al Centre Culturel du Pantheon. Sono presenti oltre 150 pezzi provenienti dai più importanti Musei della Siria. In più l'esposizione sarà arricchita da reperti e opere di importanza straordinaria: statue, busti e rilievi funerari, provenienti dalla Soprintendenza Archeologica del Lazio, oggetti che il pubblico di Parigi ha potuto ammirare solo sul catalogo.

Tra gli oggetti più rari, c'è un rilievo funerario della collezione Stroganoff, custodito al Museo Nazionale d'Arte Orientale di Roma, che conserva ancora tracce di colorazione e doratura. Inoltre tre preziosi arazzi della prima metà del 1600, che fanno parte del Ciclo di Zenobia di Villa Mansi a Lucca, esposti per la prima volta e due rilievi funerari della collezione Federico Zeri, donati dallo studioso ai Musei Vaticani.

Saranno proprio i reperti collezionati dal grande storico dell'arte ad aprire il percorso dell'esposizione. Si inizia con una magnifica testa di donna, dai lineamenti austeri ed eleganti, che presenta una ricca e articolata acconciatura sotto il velo. La storia di Zenobia e del suo regno prosegue nelle sale di Palazzo Bricherasio, grazie agli importanti prestiti provenienti dai principali musei siriani come il museo di Palmira, di Damasco e d'Apamée e da prestigiosi musei europei ed italiani, quali i Musei di Belle Arti di Rouen e di Tour e i Musei Capitolini, per terminare con i reperti di Villa Zenobia a Tivoli, dove la regina, imprigionata dall'imperatore Aureliano, visse i suoi ultimi giorni.

Le fonti scritte sulla regina sono poche e contraddittorie, ma concordano tutte nella celebrazione della bellezza, del coraggio e delle straordinarie virtù della regina Zenobia. Si narra che Zenobia "arringava la folla come un imperatore romano, col casco in testa e vestita con un mantello di porpora con le frange ornate di perle e fermato da una fibbia di conchiglia. Di carnagione scura, aveva gli occhi neri di una incredibile bellezza, lo sguardo vivo e un portamento maestoso". (Historiae Augustae).

Palazzo Bricherasio ospita anche oggetti di Palmira, la città delle palme, oasi nel deserto siriano tra Antiochia e Babilonia. La città era una sosta obbligata, sia per le carovane decise a seguire l'itinerario più breve fra l'oceano indiano e il Mediterraneo, sia per quelle che seguivano la terrestre "via della seta". Diventa ben presto il centro del traffico carovaniero e per quattro secoli, a partire dal I a.C. non cessa di prosperare.

Alla fine del 267 il re Odenato e suo figlio, vengono misteriosamente assassinati. Zenobia, seconda moglie del re e madre di un figlio giovanissimo decide di prendere in mano il governo, rivelandosi una sovrana dal temperamento eccezionale. Molto ambiziosa, in sei anni di regno sconvolge la vita di Palmira, fino alla sua distruzione e rovina.

 
Valentina Venturi 16 gennaio 2002


 
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