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A Ferrara è in mostra l'arte
norvegese. A Palazzo dei Diamanti fino al 13 gennaio 2002 c'è l'esposizione Da
Dahl a Munch. Romanticismo, realismo e simbolismo nella pittura di paesaggio norvegese.
La rassegna si propone di ricostruire un secolo di pittura dedicata al paesaggio,
tema dominante nell'arte norvegese e che ha costituito una delle radici dell'identità
culturale di quel paese.
Grazie a questa mostra, per la prima volta in Italia il pubblico può ammirare
le opere della Nasjonalgalleriet di Oslo. E' da qui che provengono tutte
le tele, fatta eccezione per due quadri di Johan Christian Dahl della Galleria
Palatina di Palazzo Pitti di Firenze.
La rassegna è stata divisa in sezioni cronologico-tematiche, che documentano lo
sviluppo della tradizione pittorica nordica. Dal romanticismo naturalistico di
Johan Christian Dahl e dei suoi seguaci, a quello animato da ideali nazionalistici
della generazione successiva. Da Kitty Lange Kielland, nota per la sua
pittura "en plein air", ispirata dall'aria parigina, alle opere appartenenti al
filone simbolista, movimento principe nella Norvegia di fine secolo. E il più
famoso seguace di questa filosofia è appunto Edvard Munch, che ne è diventato
il simbolo.
La rassegna si apre con i lavori di Dahl, tra i quali spiccano Veduta da Lyshornet,
inno all'immensità della natura e al senso di solitudine che essa emana, e Inverno
a Sognefjorden, nitida rappresentazione di una realtà totalmente spogliata.
Tra le molte di Munch, imperdibile è il Chiaro di luna, un capolavoro che
racconta il rapporto dell'artista con il paesaggio, essenziale e malinconico.
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