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Henry Toulouse-Lautrec - La contessa Adéle
 
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A Milano, dal 13 ottobre al 23 febbraio
Toulouse-Lautrec
Le interpretazioni della donna durante la Belle Epoque

Le donne secondo Henri-Marie-Raymond de Toulouse-Lautrec. Questo il tema della mostra organizzata dalla Fondazione Mazzotta di Milano, dal 13 ottobre al 23 febbraio. Sono presentate ben 112 opere provenienti da musei e collezioni private. Dipinti, disegni, ma anche litografie inedite per l'Italia e alcuni esemplari unici. Un tesoro d'arte assicurato per 27 milioni di dollari, circa sessanta miliardi di lire.

Pochi artisti si sono dedicati alla raffigurazione del mondo femminile con l'intensità di Toulouse-Lautrec. Attraverso le immagini di donne fu in grado di rappresentare la vita mondana e la realtà sociale del suo tempo. Seppe riprodurre le aristocratiche e le borghesi, fino alle popolane ed alle prostitute.

Nella mostra milanese accanto a veri e propri ritratti come quello della contessa Adele e di amiche di famiglia come madame Pascal, spiccano i molti personaggi femminili incontrati da Toulouse-Lautrec nella sua breve vita. Popolane come Carmen "la rossa", ballerine come la Goulue e Jane Avril, attrici e cantanti come Yvette Guilbert, May Belfort, Marcelle Lender, intellettuali come Misia Natanson sua grande amica, prostitute come Marcelle e Rolande.

La rassegna ripercorre inoltre le tappe della vita e dello sviluppo artistico di Toulouse-Lautrec. L'immersione nella vita parigina della Belle Epoque, le sale da ballo come il Moulin Rouge (aperto nel 1889), i cabaret come il Mirliton e lo Chat, ma anche i circoli culturali ed artisti di avanguardia, ai quali Toulouse-Lautrec fu vicino, come i Nabis e gli Impressionisti. Del suo stile diceva: "Non appartengo ad alcuna scuola. Lavoro nel mio angolo. Ammiro Degas e Forain".

 
Valentina Venturi/Grandinotizie.it/ 3 ottobre 2001


 
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