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La locandina della mostra
 
 Ertè a Roma
 Protagonista l'art decò
 Firenze
 Giotto e Masaccio
 Vermeer
 La mostra a Londra
 Severini a Venezia
 Il futurismo sulla laguna
 Edward Munch
 A Verona fino al 6 gennaio
 Neorealismo
 In mostra il secondo '900
A Milano, fino al 3 febbraio 2002
Storia della Terra
In mostra le origini della scoperta del nostro pianeta
 
Segni e sogni della Terra.
Il disegno del mondo dal mito di Atlante alla geografia delle reti

Milano, Palazzo Reale, piazza Duomo 12
Dal 27 settembre al 3 febbraio 2002
Orari: Il lunedì dalle 9.30 alle 14. Martedì, mercoledì e domenica dalle 9.30 alle 20. Giovedì, venerdì e sabato dalle 9.30 alle 23
Biglietti
: Intero lire 15.000. Ridotto 10.000. Gruppi prenotati lire 12.000. Scuole dell'obbligo 6.000. Scuole superiori 8.000. Gratuito per due insegnanti accompagnatori. Il costo del biglietto non include l'eventuale diritto di prevendita. La biglietteria chiude trenta minuti prima
Tel: 02/6597728
Fax: 02/6599269
Prenotazioni: circuito Box Tickets, 02/39322737
Visite guidate: gruppi lire 160.000. Scuole medie e superiori 120.000. Scuole elementari lire 80.000
E-mail: adartem@tiscalinet.it

Link: http://www.deagostini.it

 


A Milano a Palazzo Reale si celebrano i primi cento anni di attività dell'Istituto Geografico De Agostini, nella mostra Segni e sogni della Terra. Il disegno del mondo dal mito di Atlante alla geografia delle reti. Dal 27 settembre si può percorrere l'evoluzione storica della rappresentazione del pianeta Terra, dalle scoperte dei babilonesi fino a Marco Polo, da Niccolò Copernico e Isaac Newton alle sorprendenti tecniche attuali della geografia delle reti.
La rassegna offre la possibilità di osservare l'evoluzione della scienza: dalla misura della casa, fino alla massima dimensione percorribile o immaginabile verso l'astronomia e la cosmografia. E' anche possibile visionare strumenti provenienti dai più importanti musei europei ed extraeuropei in un'ottica non eurocentrica, ma di apertura verso le altre culture e civiltà.

Un viaggio tra arte e scienza, immaginazione e realtà dal 2000 a.c. fino alla geografia delle reti e al futuro. L'ultima sezione è curata dalle agenzie spaziali Asi, Esa, Telespazio e Alenia. Molti gli effetti speciali grazie all'installazione di sofisticate strumentazioni. Si può galleggiare nello spazio da migliaia di chilometri di distanza, ci si può muovere in una dimensione virtuale, spaziando nella mappa terrestre come all'interno di un videogioco.

Il comitato scientifico che ha organizzato la mostra è composto da importanti studiosi italiani e stranieri. Tra gli altri Peter Barber, responsabile della sezione mappe della British Library di Londra; Monique Pellettier, studiosa ed esperta di storia della cartografia e direttore del Dipartimento di carte e piante della Bibliotéque Nationale di Parigi; Giovanni Caprara, giornalista scientifico del Corriere della Sera; Carlo Pirovano, storico dell'arte e coordinatore del comitato scientifico; Umberto Eco, semiologo; Enrico Gamba, docente di Storia della matematica presso il Dipartimento di matematica e fisica dell'Università Cattolica di Brescia.

 
Valentina Venturi/ Grandinotizie.it/17 settembre 2001


 
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