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A Rimini, fino al 6 gennaio 2002
Arte neorealista
In mostra le opere della seconda metà del Novecento

La città di Rimini fino al 6 gennaio 2001 mette in mostra il realismo. Nei palazzi dell'Arengo e del Podestà si ripercorrono gli anni del neorealismo, in tutte le manifestazioni artistiche. La rassegna si intitola Realismi. Arti figurative, letteratura, e cinema in Italia dal 1943 al 1953.

Si parte dall'anno 1943. E' il momento in cui la guerra sconvolge l'Italia e riporta l'attenzione degli ambienti culturali sulla realtà. L'esposizione vuole documentare, attraverso ottanta opere di pittura, scrittura fotografia e cinematografia, le tematiche della guerra e della morte. Artisti come Renato Guttuso, Giacomo Manzù, Ennio Morlotti, Renzo Vespignani, Leoncillo Leonardi, Carlo Levi e Armando Pizzinato le hanno rappresentate con la pittura. Gli scrittori Cesare Pavese, Elio Vittorini, Primo Levi, Giacomo Noventa, Vasco Pratolini e Pier Paolo Pasolini hanno descritto le oscenità psicologiche causate dai conflitti. Anche il cinema ha un peso enorme in questa denuncia politica ed esistenziale. Sono previste proiezioni di film di Vittorio De Sica, Luigi Zampa, Giuseppe De Santis, Alessandro Blasetti, Pietro Germi, Roberto Rossellini e Luchino Visconti.

Gli scrittori sono ricordati attraverso fotografie e scritti autografi. Le opere pittoriche si riferiscono alle città di Milano e Roma. La prima sviluppa la sua arte negli anni Quaranta, con il movimento Corrente, che denuncia l'intimo legame tra arte e vita. Esemplari di questa corrente sono le Crocifissioni di Renato Guttuso. Con questo dipinto vince il premio Bergamo nel 1942. Dello stesso movimento fanno parte Leoncillo, Morlotti, Vespignani e Titina Maselli.

L'ambiente romano è invece influenzato dall'azione culturale del partito comunista. Ecco allora i rifacimenti di celebri quadri di argomento politico. Guttuso firma le Fucilazioni del 3 maggio di Francisco Goya y Lucientes e Mario Mafai La libertà che guida il popolo di Eugenè Delacroix. Viene anche messa in risalto l'unione che si crea a Roma tra il 1945 e il 1948 tra gruppi artistici, quali Arte sociale e Fronte nuovo delle Arti e i poeti e critici Sandro Penna, Alfonso Gatto e Enrico Maltese.

La mostra si chiude con la selezione di documentazione originale di pellicole. Foto di scena, spezzoni di film e materiali tecnici come sceneggiature e schizzi.


 
Valentina Venturi/ Grandinotizie.it/ 20 agosto 2001


 
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