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Il 6 ottobre 2001 a Roma sarà allestita una mostra senza precedenti.
Ci saranno opere molto importanti, provenienti dai maggiori musei
di tutto il mondo, nell'esibizione Klimt, Kokoschka, Schiele,
dall'Art Nouveau all'Espressionismo. Più di 120 lavori, fra
dipinti, acquerelli e disegni.
Il visitatore viene riportato nell'atmosfera della Vienna a cavallo
tra due secoli, sospeso tra influenze del simbolismo europeo,
dell'Art Nuoveau e dell'Espressionismo. Jane Kallir - curatrice
della mostra e studiosa americana di Schiele - ha definito le
caratteristiche dei tre maestri del Novecento. "Nell'arco di un
decennio scarso, l'arte austriaca ha avuto una trasformazione
monumentale, passando dai nudi sensuali ed i ritratti di società
del pittore dell'Art Nouveau Gustav Klimt, all'Espressionismo
marcatamente rivelatore di Oskar Kokoschka e di Egon Schiele.
Il lavoro di questi tre Maestri documenta un capitolo chiave
nei primi anni dell'arte moderna".
Sono presentati oli e disegni di rara bellezza. Di Klimt sono
mostrate opere simbolo della sua arte. Nuda Veritas, olio
su tela del 1899; Giuditta I, olio su tela del 1901; La
Speranza (proveniente da Ottawa), olio su tela del 1903 e
Adamo ed Eva, olio su tela del 1917-1918. Da segnalare
tra le altre opere di Kokoschka, due quadri: Courmayeur et
les Dents des Géants, olio su tela del 1927 e Veduta di
Praga del 1932. Gli acquerelli di Schiele colpiscono per la
qualità e la forza del disegno. Nella sua tecnica espressiva più
del colore domina la linea, che lo porta a prediligere come mezzo
espressivo la produzione di acquerelli e disegni. Uno su tutti
l'Autoritratto con la mano sulla guancia del 1910.
Claudio Strinati sovrintendente ai Beni storici e artistici
di Roma, nonché componente del comitato scientifico della mostra
ha tenuto a sottolineare che questa mostra offre una "ricognizione
sul Novecento, che deve portare ad una specie di esame di coscienza".
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