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Omaggio a Picasso
Il mondo dell'arte celebra il pittore simbolo del '900

Quando Pablo Picasso morì nel 1973, il mondo dell'arte ne rimase sconvolto. Finiva l'avventura creativa del massimo artista del XX secolo. Dopo la sua morte, il critico Wieland Schimed propose di rendergli omaggio. E furono molti gli artisti a rispondere a questo appello, per l'esattezza in 69. Realizzarono ciascuno un'incisione dedicata all'immenso maestro.

Dalle loro opere nasce la cartella Hommage a Picasso (1973-75). Uno dei 90 esemplari della cartella è stato acquistato dalla Fondazione Antonio Mazzotta. Le grafiche che la compongono sono esposte nella mostra Omaggio a Picasso. Da Mirò a Lichtenstein.

L'esposizione offre opere di artisti contemporanei tra i quali Joan Mirò, Roy Lichtenstein, Tinguely, Michelangelo Pistoletto, Joseph Beuys, Frank Stella, Renato Guttuso e Andy Warhol. La serie realizzata da artisti americani, è intitolata Americaìs Hommage à Picasso. Raggruppa una sorprendente parata di maestri dell'arte contemporanea che con tecniche e stili differenti, hanno creato ciascuno un'opera che o riprende o riporta qualcosa del grande artista spagnolo.

Il rimando all'opera di Picasso a volte è esplicito, come nella litografia di Pol Bury, che rivisita Les demoiselles d'Avignon. O nell'incisione di Renato Guttuso che s'ispira a Massacro in Corea (1951). Ancora: nell'acquatinta di Robert Matta, che ricorda Guernica. Henry Moore si ispira alle forme delle bagnanti dipinte e scolpite da Picasso negli anni '30. Robert Rauschenberg crea una serigrafia che guarda alle composizioni e ai collage che il maestro spagnolo realizzò subito dopo il 1910.

Alte opere fanno riferimento direttamente alla personalità di Picasso. Andy Wahrol ritrae la figlia di Picasso, Paloma. Robert Indiana ne ripercorre la biografia incastonando i luoghi e le date più significative della sua vita in forme geometriche. Altri, come Shusaku Arakawa, Joan Mirò, Niki de Saint-Phalle, Antoni Tàpies, Jean Tinguely, Edouard Pignon, rendono omaggio a Picasso citandone il nome giocando con le lettere che lo compongono.

La rassegna presenta inoltre più di cento opere grafiche di Pablo Picasso, acquetinte e acqueforti. Tra le altre, la serie Il tricorno (1920), Venti poemi di Gòngora (1948), Sabbie Mobili (1966), Le cocu magnifique (1968). Sono esposte anche tavole sciolte provenienti da collezioni private.



 
Valentina Venturi/ Grandinotizie.it/ 16 luglio 2001


 
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