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Estate - G. Balla
 
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Il Novecento a Roma
I capolavori italiani del secolo scorso tra arte e storia

Con l'inizio del nuovo secolo, un omaggio a quello precedente. Novecento: Arte e storia in Italia era il titolo di una mostra che Roma ospitava nelle Scuderie papali al Quirinale e nei Mercati di Traiano. Una retrospettiva sull'arte e la storia italiana di un secolo.

Il critico d'arte Maurizio Calvesi aveva selezionato 250 opere rappresentative dell'arte italiana del Novecento, mentre lo storico Paul Ginsborg aveva curato una sintesi storica che - grazie all'apporto di materiale audiovisivo - accompagnava l'intera esposizione.

Balla, Boccioni, Carrą, Depero, De Chirico, Sironi, Morandi, Guttuso, Pirandello, Festa e Shifano erano soltanto alcuni dei nomi in mostra. Nella sezione intitolata "Dal Futurismo alle poetiche della materia" compariva un'opera inedita di Giacomo Balla: una monumentale Marcia su Roma dipinta dall'artista sul rovescio sella tela Velocitą d'automobile. Quale corrispettivo storico di questa espressione artistica Ginsborg proponeva il tema "Macchina e movimento, violenze". "Il movimento, con l'automobile come sogno ed incubo, e la violenza - sostiene lo storico - sono caratteristici del pensiero futurista e di tanta storia del secolo".

"Tra naturalismo e informale" era la sezione in cui le esperienze figurative di Tosi, Soffici, Carrą e De Pisis si confrontavano con trasfigurazioni naturalistiche di Afro, Morlotti e Leoncillo, mentre lo scorcio storico intitolato "Pane, vino, olio" mostrava le immagini dell'Italia contadina.
Balla, Magnelli e Licini rappresentavano l'Astrattismo. Calvesi, De Chirico, Sironi, Morandi e Manzł si ritrovavano nel settore dedicato a "La classicitą tra metafisica, tradizione e concetto", mentre l'Espressionismo, l'antinovecento di Guttuso, Scipione, Pirandello e Mafai sono stati accostati agli artisti della Transavanguardia. "Cittą e politica", "Famiglia e il patronage" e "Religione" sono i corrispondenti storici delle esperienze artistiche citate.

I Mercati di Traiano ospitavano una serie di grandi sculture ed una sezione conclusiva dedicata alle sperimentazioni multimediali e interattive di fine secolo.
Nella sua grandezza la mostra si proponeva di mostrare l'originalitą e la qualitą del contributo che gli artisti italiani hanno dato all'arte occidentale di fine millennio.

 
Lia Romagno/Grandinotizie.it/ 4 aprile 2001 ore 20:42


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