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Dalle spiagge colorate della
Normandia ai giardini rigogliosi e pacifici di Giverny. E' il contenuto della
mostra Monet. I luoghi della pittura: Cento quadri che fanno ripercorrere
l'itinerario artistico e geografico del maestro francese. La mostra sarà allestita
in Casa dei Carraresi a Treviso dal 29 settembre 2001 al 10 febbraio
2002. Si calcola che le opere presenti siano assicurate per circa mille miliardi.
I quadri esposti provengono da ben sessanta musei di tutto il mondo: tra questi
spicca la collaborazione del museo d'Orsay di Parigi. La sede francese
dell'arte impressionista ha dato in prestito ben sette quadri, tra i quali Il
bacino delle ninfee, il bacino d'Argenteuil e La gare Saint-Lazare.
La mostra presenta il lungo itinerario percorso da Monet, facendolo da un'angolazione
particolare: analisi della pittura prodotta nei vari luoghi nei quali si è trovato
a dipingere.
Così sono cinque le sezioni principali attraverso cui si snoderà il percorso artistico.
Quella introduttiva In Francia è la più numerosa di quadri, con opere eseguite
dagli anni 1864 al 1897. Il visitatore può avere un immediato sguardo d'insieme
della pittura di Monet eseguita lungo la costa nord, con le quattro diverse versioni
della Cattedrale di Rouen. Poi si passa a Parigi dove la produzione
non fu molto numerosa. La sezione Lungo la Senna è uno dei capitoli principali
della rassegna pittorica. E' articolata tra le Barche a la Grenouillére
del 1869 e i paesaggi di Vétheuil del 1901. Gran parte della carriera artistica
di Monet si è svolta lungo il corso del fiume parigino. Sono presenti paesaggi
fluviali, ma anche scene dipinte senza che si possa scorgere la presenza della
Senna.
La seconda sezione è dedicata Al Nord: Londra, Olanda e Norvegia.
Nei tre Paesi il pittore portò avanti la sua ricerca con forti elementi di continuità
con il periodo francese.
Il Sud è il terzo settore della mostra. Si possono guardare quadri realizzati
tra il 1884 e il 1888 tra Bordighera e Antibes nella parte denominata Il Mediterraneo
e quelli dipinti nel 1908 a Venezia. Ci sono opere poco conosciute che
però danno il senso di continuità temporale. Si prosegue con la sezione Giverny:
dai primi paesaggi dipinti nel 1885 alle serie celebri che hanno connotato questo
luogo come uno dei templi della pittura moderna.
La mostra si chiude con la sezione, molto ampia, denominata Giardini. Raccoglie
vedute di quelli ad Argenteuil e Vétheuil, uniti all'idea straordinaria
e innovativa del giardino di Giverny. Si va dai ponti giapponesi alle prime
ninfee, dalla dissoluzione delle stese ninfee ai glicini e alle strade con le
rose.
Marco Goldin curatore del progetto espositivo sulla cultura espressionista
e direttore di Linea d'ombra ha dichiarato: "I prestiti sono tutti eccezionali:
far uscire queste opere dai musei è stata un'impresa. In un caso la definirei
una trattativa diplomatica: dal 1922 dal museo di Belgrado non usciva una delle
versioni della Cattedrale di Rouen, un capolavoro assoluto di Monet.
Per averlo ho parlato persino con il ministro degli Esteri".
Valentina Venturi
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