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Nella Galleria
comunale d'arte moderna e contemporanea di scena le avanguardie
artistiche del secondo dopoguerra. Nell'esposizione intitolata
Le Tribł dell'arte le opere pił rappresentative dei diversi
movimenti. Il critico Achille Bonito Oliva ha creato il
programma e selezionato le opere con l'aiuto di alcuni esperti
e studiosi.
La mostra si articola in due momenti. Dal 25 aprile al 24 giugno
sono in scena le tribł del Lettrismo - movimento che in
Francia nel 1946 si oppose alla seconda generazione di surrealisti
-, del Situazionismo, del Gutai - in senso letterale
happening e concretezza - , del Fluxus e dell'Happening.
Dal 7 luglio al 7 ottobre sarą invece la volta di Mono-Ha
- arte giapponese del dopoguerra -, della Factory di Warhol
- fondata dallo stesso Andy Warhol nel 1965 -, dell'Azionismo
viennese e delle Techne-Tribł - ovvero l'arte come
tecnologia. Dentro l'ex fabbrica Peroni c'č anche uno spazio dedicato
ad artisti divenuti figure emblematiche per l'evoluzione delle
avanguardie del dopoguerra. A loro Bonito Oliva ha dedicato la
sezione Capi tribł senza tribł. In questo settore sono
presenti tra gli altri, Joseph Beuys, Mario Schifano,
i Poveristi Boetti, Kounellis, Pascali e
Pistoletto, la Transavanguardia con Francesco
Clemente e il grafitista Basquiat.
Sulle pagine de La Repubblica del 23 aprile Bonito Oliva
chiarisce il senso dell'esposizione: vuole "progettare il passato
con biografie di artisti internazionali che hanno recuperato un
concetto di utopia che le neoavanguardie sembravano aver cancellato
dalla propria strategia". Gli artisti delle tribł "lavorano sulla
profonditą, in rapporto alla storia e fanno parte di sodalizi
che affondano le loro radici in quei momenti in cui nacquero futurismo,
surrealismo e dadaismo, che pił esprimono il senso liberatorio,
creativo ed anarchico dell'arte. E' uno spaccato di arte metropolitana".
Nell'ambito della mostra Le tribł dell'arte l'11 settembre,
alle 18 č prevista una sezione di technopoetry (viedeopoesia,
computer e web poetry) a cura di Caterina Davinio e Karenina.it.
Sono presentati lavori sperimentali in video, Cd e web di oltre
quaranta artisti provenienti da tutto il mondo.
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