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Il manifesto della mostra "Le tribù dell'arte"
 
 Ertè a Roma
 Protagonista l'art decò
 Firenze
 Giotto e Masaccio
 Vermeer
 La mostra a Londra
 Severini a Venezia
 Il futurismo sulla laguna
 Edward Munch
 A Verona fino al 6 gennaio
 Neorealismo
 In mostra il secondo '900
A Roma, fino al 7 ottobre
Le Tribł dell'arte
Le "altre" avanguardie del secondo novecento

Nella Galleria comunale d'arte moderna e contemporanea di scena le avanguardie artistiche del secondo dopoguerra. Nell'esposizione intitolata Le Tribł dell'arte le opere pił rappresentative dei diversi movimenti. Il critico Achille Bonito Oliva ha creato il programma e selezionato le opere con l'aiuto di alcuni esperti e studiosi.

La mostra si articola in due momenti. Dal 25 aprile al 24 giugno sono in scena le tribł del Lettrismo - movimento che in Francia nel 1946 si oppose alla seconda generazione di surrealisti -, del Situazionismo, del Gutai - in senso letterale happening e concretezza - , del Fluxus e dell'Happening. Dal 7 luglio al 7 ottobre sarą invece la volta di Mono-Ha - arte giapponese del dopoguerra -, della Factory di Warhol - fondata dallo stesso Andy Warhol nel 1965 -, dell'Azionismo viennese e delle Techne-Tribł - ovvero l'arte come tecnologia. Dentro l'ex fabbrica Peroni c'č anche uno spazio dedicato ad artisti divenuti figure emblematiche per l'evoluzione delle avanguardie del dopoguerra. A loro Bonito Oliva ha dedicato la sezione Capi tribł senza tribł. In questo settore sono presenti tra gli altri, Joseph Beuys, Mario Schifano, i Poveristi Boetti, Kounellis, Pascali e Pistoletto, la Transavanguardia con Francesco Clemente e il grafitista Basquiat.

Sulle pagine de La Repubblica del 23 aprile Bonito Oliva chiarisce il senso dell'esposizione: vuole "progettare il passato con biografie di artisti internazionali che hanno recuperato un concetto di utopia che le neoavanguardie sembravano aver cancellato dalla propria strategia". Gli artisti delle tribł "lavorano sulla profonditą, in rapporto alla storia e fanno parte di sodalizi che affondano le loro radici in quei momenti in cui nacquero futurismo, surrealismo e dadaismo, che pił esprimono il senso liberatorio, creativo ed anarchico dell'arte. E' uno spaccato di arte metropolitana".

Nell'ambito della mostra Le tribł dell'arte l'11 settembre, alle 18 č prevista una sezione di technopoetry (viedeopoesia, computer e web poetry) a cura di Caterina Davinio e Karenina.it. Sono presentati lavori sperimentali in video, Cd e web di oltre quaranta artisti provenienti da tutto il mondo.

 
Valentina Venturi/ Grandinotizie.it/11 settembre 2001


 
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