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Un'emittente da 340 miliardi
La tv dell'arte
Telemarket il più grande mercato di oggetti di valore

Quadri moderni e antichi, mobili, tappeti, gioielli, porcellane ed orologi. E' questo il palinsesto di Telemarket il canale televisivo nato nel 1982 a Brescia e caratterizzatosi per la vendita di oggetti d'arte.

"Abbiamo in magazzino più di 27 miliardi di merce - spiega Giorgio Corbelli, proprietario e fondatore dell'emittente televisiva - e da quando abbiamo iniziato siamo arrivati ad avere oltre 150mila clienti". Telemarket, raccontano sul sito www.telemarket.it, è stato creato per dar vita ad un circuito diverso da quello delle gallerie e dei musei, con una serie di trasmissioni in onda 24 su 24 in cui vengono presentati quadri e altri oggetti e con un tg dell'Arte, che appunto fornisce notizie diverse da quelle dei normali notiziari.

I dati sugli ascolti non sono stati resi noti mentre è stato pubblicato il bilancio del 2000: 340 miliardi di lire, con utili superiori ai 20 miliardi.

"Abbiamo una serie di intermediari che hanno il compito di acquistare oggetti in tutto il mondo - continua Corbelli - questi prima di essere venduti vengono restaurati, se necessario, e garantiti con un certificato di autenticità redatto da un comitato scientifico formato da critici d'arte fra i quali Vittorio Sgarbi e John T. Spike".

E dopo il canale televisivo Corbelli ha deciso di aprire nove negozi nelle maggiori città italiane: Roma, Milano, Torino, Genova, Bologna, Bari, Brescia, Cortina e Montecatini, che ospitano mostre di alcuni autori contemporanei come Licata, Schifano e Celiberti. Il prossimo obiettivo è quello di aprire una catena di gioiellerie, per ora presenti solo nella capitale e a Cortina.

"Il digitale terrestre è ancora troppo lontano - afferma Corbelli - per questo stiamo puntando sul satellite, siamo già presenti in tutta Europa grazie a Hot Bird. E' un canale importante, mentre non credo che Internet possa incidere in brevi tempi sulle nostre vendite".

Inoltre, Corbelli annuncia che in futuro ci saranno investimenti nell'antiquariato. Ma prima, c'è la quotazione in Borsa prevista per la fine del 2002.

Valentina Venturi

Grandinotizie.it/10 gennaio 2001 ore 19:20


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