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Costumi per il
teatro del mondo: sono gli abiti di Giorgio Armani raccontati
da Giorgio Armani. Uno spettacolo lungo 25 anni celebrato
dal museo Guggenheim di Bilbao che dal 24 marzo al 2 settembre
2001 ospita una prospettiva sull'evoluzione artistica dello stilista
italiano.
Venticinque anni di moda che sono diventati parte integrante dello
stile italiano nel mondo: La sua firma è divenuta il simbolo dell'armoniosa
combinazione di elementi contraddittori. Moderno e tradizionale,
Oriente e Occidente, bianco e nero, vecchio e nuovo, funzionale
e sfizioso, elegante e sportivo si fondono tutti nei tratti di
un suo bozzetto, nelle linee di un suo abito.
Per dare risalto alle sue creazioni, lo scenografo Robert Wilson
ha trasformato il museo Guggenheim in un palcoscenico teatrale,
combinando luci, suoni ed elementi architettonici. Gli abiti si
esibiscono in gruppi, riuniti per temi narrativi in modo da dare
il massimo risalto alle linee guida dei venticinque anni di arte
di Armani.
Spettacolari abiti da sera e alcuni delle sue creazioni più famose
introducono la sua opera. Molti dei modelli esposti sono ispirati
ai colori e alle atmosfere del Nord Africa.
Tanti altri rievocano atmosfere cinesi, indiane e polinesiane.
Suggestioni ed emozioni che Armani affida alle linee sobrie ed
essenziali di vestiti dai tratti androgeni mitigati, da elementi
della tradizione e della storia della moda come lo "stile impero"
e la "bella epoque".
Bozzetti originali, fotografie pubblicitarie e frammenti di pellicole
cui ha lavorato come costumista completano una mostra che sembra
offrire "una visione dinamica e globale di come lo stilista intende
le sue creazioni e di invece le percepisce il pubblico".
Ormai stilista di fama mondiale, ebbe il primo incontro con la
moda alla Rinascente di Milano negli anni Cinquanta dove ha lavorato
un periodo prima di cimentarsi nel '64 nella creazione di abiti
maschili per Nino Cerruti.
L'Armani Spa è nata undici anni più tardi, nel 1975, ma la fama
è giunta nel 1980 quando gli abiti indossati da Richard Gere
in American Gigolò hanno reso la sua griffe internazionale.
Nel 1982 il Time gli dedica un articolo: soltanto Christian
Dior, negli anni Quaranta, era stato fino ad allora considerato
meritevole di tale onore.
Maggiori informazioni sulla mostra si possono trovare all'indirizzo
www.guggenheim.org
Grandinotizie.it/ 3 aprile 2001 ore 18:16
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