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E' un mercato nuovo e in netta espansione. Le vendite di oggetti d'arte tramite internet sono comode, veloci e permettono di avere a casa quasi tutto quello che si desidera sull'argomento. Magari articoli che non si trovano più negli stessi musei.

E' quello che succede nei siti internet delle più importanti gallerie d'arte. Cominciamo con uno dei più famosi e forniti: quello del Guggenheim. Digitando il suo indirizzo internet www.guggenheim.org si accede all'home page. Per prima cosa bisogna scegliere in quale delle quattro sedi fare spese. C'è Venezia che offre oggetti appartenenti alla collezione Peggy Guggenheim, figlia del collezionista d'arte Solomon R. Guggenheim. A New York si "chiede" al mouse-commessa di visionare la collezione preferita e poi, ingrandendo l'oggetto si ha la possibilità di comprare o di cambiare idea. Il tutto senza alcuna fretta. Si va dalla collezione di Picasso - con set di dòmino, poster o cataloghi - a quella di artisti giapponesi contemporanei.

Se invece l'acquisto deve rispettare una data precisa, allora c'è la boutique électronique. Al museo on line del Louvre www.louvre.fr si può scegliere tra vari cadeaux artistici. Impostando quanto si ha intenzione di spendere, la ricorrenza e il sesso del ricevente, si entra nel "negozio". Si visiona l'oggetto: può essere una ciotola verde in ceramica di Cézanne o la spilla con le iniziali di Maria Antonietta regina di Francia. Il dono arriverà di sicuro, alla data prescelta e senza che possa essere stato aperto prima del tempo.

Se invece si rimane nei siti italiani, la situazione è un po' diversa, purtroppo. Gli indirizzi internet dei musei sono ricchi di informazioni storiche, di notizie sui restauri e sugli orari delle mostre, ma non c'è traccia di book-shop virtuali. Non sono ancora attivi o forse non lo saranno mai.

Valentina Venturi


Grandinotizie.it/5 gennaio 2001 ore 12:15


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