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Dossier Italiani all'estero
 
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Ecco l'altra Italia
Chi sono e cosa fanno i connazionali nel mondo

Sono oltre sessanta milioni gli italiani all'estero. Un'altra Italia che, pur vivendo fuori dai confini, continua a sentirsi e a dirsi italiana. Spesso noi ce ne dimentichiamo, come scordiamo l'enorme sostegno che questi connazionali hanno dato nel tempo alla nostra economia con le famose "rimesse", ovvero con i soldi che inviavano e inviano ai loro parenti in Italia.
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Dossier Italiani all'estero

Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento i campi della California, le industrie della costa orientale, le miniere del Vermont e dell'Illinois, le fattorie dell'Arkansas, la mitica California diventano le mete preferite dei ben 4 milioni di italiani che lasciano il Bel Paese alla volta del Nuovo Continente.
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Risarcimento dovuto
Orlanducci: Andiamo avanti nella nostra battaglia
Verso la verità
Primi passi per l'indennizzo anche dei reduci dei lager Usa

Il professor Enzo Orlanducci, segretario generale dell'Anrp (Associazione nazionale reduci di prigionia) spiega le modalità del piano per il risarcimento degli ex lavoratori forzati del terzo Reich e il perché dei ritardi del governo tedesco che ha fatto slittare i termini di presentazione delle domande da agosto al 31 dicembre 2001.
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Una storia che inizia oltre cinquant'anni fa. Tra il 1939 e il 1945 molti italiani che si trovavano negli Stati Uniti furono discriminati, arrestati, espropriati di beni e case, limitati negli spostamenti e, in alcuni casi, internati in campi di lavoro forzato perché ritenuti nemici del Paese, spie del regime fascista.
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L'impegno degli Usa
Intervista con il ministro di New York Charles Gargano
Nasce la Resistenza
Nell'isola ionica la lotta contro il nazismo

"Bisogna fare chiarezza, non vogliamo pentimenti ma verità", sono le parole di Charles Gargano, ministro dell'economia dello stato di New York e presidente della fondazione italoamericana Columbus, a proposito del risarcimento dei militari italiani internati negli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale, tutt'ora in attesa di un riconoscimento ufficiale.
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"La Resistenza cominciò con Cefalonia", "il primo atto della Resistenza di un Paese libero dal fascismo". Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha corretto la storiografia antifascista oltre cinquant'anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Con la sua visita ufficiale del primo marzo 2001 nella bella isola ionica ha voluto riconoscere il valore del sacrificio dei 9.436 soldati italiani assassinati dalla Wehrmacht.
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