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Voto
Quella del diritto al voto degli italiani all'estero è una storia molto lunga. Dopo anni di tentativi la Camera con 406 sì, 49 no e 30 astenuti il 18 ottobre 2000 ha dato il via libero alla riforma costituzionale che introduce il diritto di voto per gli italiani all'estero. La nuova legge è arrivata dopo sette anni di tentativi, anche se il primo progetto per concedere l'elettorato passivo e quello attivo agli emigranti è stato proposto dal deputato missino Lando Ferretti nel 1955. Resta aperta la questione della legge ordinaria che indichi le modalità con cui verrà attuata la disposizione. Con la nuova legge per gli italiani all'estero sarà possibile sia il voto attivo (elezione di un candidato) sia quello passivo (possibilità di essere eletti).


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