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Italiani in Uruguay
Una Svizzera latina
Enti e associazioni promuovono la cultura tricolore

Il 40 per cento della popolazione uruguayana è di origine italiana. L'emigrazione dall'Italia verso il Paese sudamericano comincia nell'Ottocento e ha delle conseguenze economiche, demografiche, nonché culturali notevoli sull'Uruguay. Non a caso il Paese è stato soprannominato la "Svizzera del Sud America".

I grandi pascoli, i numerosi allevamenti e l'industria zootecnica in generale sono fonti di grande attrazione per gli emigranti italiani del diciannovesimo secolo. Ma verso l'inizio del '900 i flussi si arrestano. L'Uruguay non è più la meta preferita dei nostri conterranei così come non lo è più l'attività agricola.

Attualmente la comunità italiana uruguayana è molto attiva. A partire dagli anni '90 vi è stato un vero e proprio proliferare di circoli, associazioni, iniziative culturali tutte promosse dagli italiani trapiantati in Uruguay. Sono oltre trenta infatti le associazioni rappresentate dalla comunità italiana. Più di una per ogni regione della penisola. C'è quella degli Alpini, quella dei Bellunesi nel mondo, quella campana, quella calabrese, quella del Trentino, degli anziani, dell'Emilia Romagna e così via.

Si contano sedici tra enti e organizzazioni rigorosamente italiane dislocate sul territorio uruguayano.

Il 24 giugno del 2000 inoltre, l'Istituto di cultura italiana con sede a Montevideo ha compiuto cinquant'anni. L'istituto organizza corsi di lingua in italiano e ha una biblioteca di ben 15 mila volumi a disposizione per il pubblico.

L'integrazione degli italiani in Uruguay dunque si può dire riuscita. "Questo paese ospite non ha mai posto dei problemi di discriminazione nei confronti degli immigrati. Gli italiani qui residenti hanno seguito dal punto di vista economico e sociale gli stessi destini dei nativi" recita il documento redatto dal Comites uruguayano destinato al professor Romano Prodi nel marzo del 1998.

I connazionali italiani che si sono inseriti nel mondo dell'imprenditoria, del commercio, della cultura e dell'arte sono molti ma la maggioranza degli italiani vive ancora in condizioni di povertà, in particolare la prima generazione, ormai per lo più composta da anziani pensionati.

Molto forte è la presenza valdese in Uruguay. Nei documenti ufficiali dei valdesi italiani si legge infatti che "per oltre un decennio l'emigrazione valdese si diresse verso l'Uruguay".

Per il resto la maggioranza della popolazione è cattolica (66 per cento).

Il Comites dell'Uruguay (Comitato degli italiani all'estero) ha ospitato numerose cariche dello stato italiano tra cui Oscar Luigi Scalfaro, quando era presidente della Repubblica e l'onorevole Walter Veltroni.


Marianna Balfour/Grandinotizie.it/26 marzo 2001 ore 17:00


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