Dossier
Italiani all'Estero
Il punto
News
Scenario
I fatti, i perché
Protagonisti dossier
Hanno detto
Dall'A alla Z
Curiosità e numeri
Libri e film
Glossario dossier
Rassegna stampa
Link
 
 
Home
 Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back
 
 
Charles Gargano
 
 Comunità
 La diaspora italiana
 Le cifre
 Quanti all'estero?
 Istituzioni
 Comites e Cgie
 Burocrazia
 Tasse e pensioni
 Il voto
 Arriva la legge
 Le rimesse
 Una ricchezza per l'Italia
Giustizia per gli italiani internati
L'impegno degli Usa
Intervista con il ministro di New York Charles Gargano

"Bisogna fare chiarezza, non vogliamo pentimenti ma verità", sono le parole di Charles Gargano, ministro dell'economia dello stato di New York e presidente della fondazione italoamericana Columbus, a proposito del risarcimento dei militari italiani internati negli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale, tutt'ora in attesa di un riconoscimento ufficiale.

Ministro Gargano, cosa è successo in quegli anni tra il 1939 e il 1945 agli italiani che si trovavano in America?
"In quegli anni molti americani civili e militari furono oggetto di discriminazione da parte del governo americano perché considerati nemici o addirittura spie del regime fascista. Furono arrestati, alcuni internati in uno dei campi di lavoro, espropriati delle loro case e dei loro beni e limitati nei loro spostamenti. Tra di questi ci sono anche personaggi famosi: il padre di Joe di Maggio, il cantante Ezio Pinza…"

Numericamente di quante persone stiamo parlando?
"Beh circa 600mila".

Dopo la guerra il governo americano mise a disposizione una somma pari a 600 miliardi di lire, secondo i valori attuali. Questi soldi non sono mai stati consegnati a quei soldati rimpatriati. Come mai?
"Non so dove siano finiti quei soldi. Era il 1949, il governo americano consegnava a quello italiano questo "tesoro". Il governo italiano ha sostenuto di non avere più le liste dei militari che si trovavano in America. E' per questo che ora è stata avviata una ricerca in collaborazione con il governo americano per recuperare questa lista. Il dipartimento della Giustizia statunitense dovrebbe avere gli elenchi".

E ora il governo americano ha intenzione di mettere a disposizione dei risarcimenti?
"Su incarico del Congresso il ministero della Giustizia degli Stati Uniti ha avviato una ricerca per fare luce sull'internamento e sull'esproprio degli italoamericani. Per prima cosa bisognerà stabilire una verità storica. Come avvennero i raid nelle case, gli arresti, i lavori forzati nei campi di prigionia. Per quanto riguarda i risarcimenti il discorso è complicato. Ad ogni modo gli americani di origine giapponese sottoposti a simili trattamenti sempre durante la Seconda guerra mondiale sono stati risarciti. Ognuno ha ricevuto l'equivalente di circa 40 milioni di lire. Spero si possa fare lo stesso per gli italiani".

Lei ama l'Italia. Torna spesso al suo paese di origine Sant'Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino?
"Sì quando posso. Ho dei bellissimi ricordi legati a quel paese. Vi ho vissuto i miei primi quattro anni di vita. Ricordo ancora quando appresi del terremoto in Irpinia. Era il 23 novembre del 1980. Sono immediatamente partito e ho donato una somma di 100 mila dollari per la ricostruzione di alcune scuole completamente distrutte. Ci sono tornato anche nel novembre scorso per il ventennale".

Grandinotizie.it/ 27 luglio 2001


inizio pagina
Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back