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America del Sud
Gli emigranti italiani del secondo dopoguerra hanno scelto in maggioranza gli Stati dell'America Latina come meta del loro "viaggio della speranza". Sebbene la stima di quanti siano non è facile, si parla di decine di milioni di italiani residenti in Brasile ed in Argentina. In quei luoghi oggi non è quasi più possibile riconoscere la comunità italiana, talmente vasta ed integrata da partecipare ormai al novero dei cittadini sudamericani.

Belgio
E' il Paese europeo con la più numerosa comunità italiana. Sono 2 milioni 800 mila i residenti di origine italiana in Belgio, organizzati in oltre 250 associazioni. I grandi bacini carboniferi hanno attratto gli emigranti che hanno oggi raggiunto un ottimo grado di integrazione con la popolazione autoctona. Lo dimostra anche la radicata rappresentanza sindacale degli italiani.

Cefalonia
La bellissima isola dello Ionio è stata teatro del primo coraggioso atto della Resistenza italiana. Lì morirono migliaia di soldati e di ufficiali del Regio Esercito che non vollero cedere le armi di fronte all'ultimatum nazista seguito al proclama di Badoglio dell'8 settembre 1943. Solo il primo marzo del 2001 con la visita ufficiale del presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi, però, è stato ufficialmente riconosciuto il valore delle gesta del generale Gandin. Prima il fatto era passato sotto silenzio perché, tra gli altri motivi, realizzato da militari sabaudi e non dall'archetipo del partigiano che la storiografia ha sempre descritto.

Deputato (ora ministro) Mirko Tremaglia
Eletto alla Camera per la prima volta nel 1972, Mirko Tremaglia è il primo firmatario della maggioranza dei disegni di legge presentate in Parlamento in favore degli italiani all'estero. Sua è la proposta accettata dopo un lungo iter legislativo per la concessione del voto attivo e di quello passivo agli emigranti. Anche il Comitato tricolore, ovvero uno degli organi più importanti per il collegamento tra l'Italia ed i Paesi ospitanti, nasce da una sua idea. Con la vittoria della Casa delle libertà diventa ministro per gli Italiani all'estero. Chi meglio di lui che ha speso la vita per gli emigranti...

Emigrazione
Il ventesimo secolo ha visto una vera e propria diaspora del popolo italiano. Attualmente sono tanti gli italiani residenti in Italia quanti quelli sparsi in ogni zona del mondo. Sarebbe più corretto in questo senso parlare di due "italie".

Fama
Molti italiani residenti all'estero sono diventati famosi in tutto il mondo. Rudolph Giuliani, ad esempio, è l'amato sindaco (ora uscente) di New York. Ma è forse il campo artistico quello più ricco di stelle italiane. Da Frank Sinatra a Madonna, o da Robert De Niro a Leonardo Di Caprio, passando per Francis Ford Coppola e Martin Scorsese. Ma la lista è molto più lunga.

Germania
Il governo tedesco ha ammesso tutte le proprie responsabilità politiche e morali nei confronti degli italiani deportati durante la Seconda guerra mondiale. Ma non è tutto. La Germania ha da poco messo in rete un sito internet dove sono inseriti i nominativi di coloro che ebbero i conti congelati in alcune banche svizzere, inutilizzati fino ad oggi. Anonime vittime del nazismo ora saranno risarcite tramite la restituzione dei beni ai parenti. La scadenza per richiedere la restituzione dei fondi è stata prorogata al 31 dicembre 200l.

Immigrazione
Da alcuni anni l'Italia è diventata terra di immigrazione. Soprattutto le genti dell'Europa dell'Est e quelle provenienti dal continente africano decidono di venire a vivere nel Belpaese. Profughi, perseguitati politici, ma anche disperati in cerca di fortuna. E l'Italia, da Paese d'emigrazione, è diventato la terra promessa di migliaia di persone

Know how
E' la ricchezza più grande che gli emigranti del terzo millennio riportano in Italia o esportano all'estero. Infatti, mentre dopo la Seconda guerra mondiale gli italiani si trasferivano per necessità, oggi lo fanno per arricchimento professionale. Sono lavoratori specializzati o giovani desiderosi di approfondire le loro conoscenze quelli che, nel Duemila, lasciano la Madre Patria per vivere all'estero.

Luoghi comuni
Per anni gli italiani sono stati letti in base a cliché negativi. "Pizza e mandolino" sono le tipiche caratterizzazioni legate all'emigrante italiano. Un popolo di truffatori smaliziati, furbi più che laboriosi e mammoni, così sono stati dipinti fino a qualche tempo fa gli italiani d'Italia e del mondo. L'immagine, in Italia e all'estero, sta fortunatamente cambiando. Ma gli stereotipi sono duri a morire.

Mass media
Quotidiani, radio, ma soprattutto la televisione ed Internet sono i principali mezzi con cui gli italiani residenti all'estero mantengono uno stretto collegamento con l'Italia. Prodotti direttamente in loco ma in lingua italiana o esportati oltre confine, i media mantengono vive le tradizioni culturali della Madre Patria, nonché l'uso della lingua ed il sentimento di appartenenza della maggioranza degli emigranti.

Nazione
Più di un territorio racchiuso da confini precisi, più di un dato anagrafico, la Nazione è da sempre per gli emigranti italiani una "grande mamma" da cui ci si allontana a malincuore. I residenti all'estero amano molto restare in contatto con la Patria e mantenere quei tratti caratteristici tipici, come la lingua, l'unità culturale ed anche la religione. Se in Italia i localismi spingono a ridicole faide, all'estero gli italiani percepiscono intensamente il sentimento di appartenenza allo Stato.

Organizzazioni malavitose
Mafia, camorra e 'ndrangheta. Anche di questo - ci si dice - siamo i primi esportatori nel mondo. Gli Stati Uniti sono probabilmente la Nazione dove le organizzazioni malavitose hanno attecchito con più facilità. A riprova di questo fenomeno c'è anche una lunga serie di film - tutti campioni di incasso tra l'altro - che hanno descritto gli italiani come pericolosi gangster. Ma anche qui le cose cambiano: nuove mafie - russa, cinese, turca - hanno soppiantato le vecchie. E i "Padrini" - in America e in Italia - sono quasi tutti in carcere.

Pensioni
Gli italiani residenti all'estero possono ricevere la pensione dalla Madre Patria. Questo è possibile sia se gli anni in cui hanno lavorato in Italia sono sufficienti ad assolvere agli obblighi assicurativi previsti dalla legge, sia se si raggiunge la somma degli anni necessari grazie ai diversi periodi di lavoro svolti in quelle Nazioni che sono accordate in questo senso con l'Italia.

Rimesse
Le rimesse sono i soldi che gli emigranti mandavano in Italia dall'estero. Per l'Italia hanno significato un importante aiuto per la ripresa economica, dopo il tracollo del Ventennio e della Seconda guerra mondiale. Lo sviluppo attuale dell'Italia è anche figlio del sacrificio di milioni di emigranti. In Italia pochi lo sanno o lo ricordano.

Sogno americano
La spinta a partire è stata spesso dettata dalla disperazione, ma anche dalla voglia di riscatto sociale. A una vita difficile in Italia, faceva da contrasto il miraggio di un'emancipazione in una terra nuova. Soprattutto gli Stati Uniti hanno rappresentato questo sogno. E molti emigranti italiani, giunti oltreoceano senza possedere nulla, sono oggi ricchi e famosi.

Tasse
Gli italiani residenti all'estero sono ancora obbligati al pagamento di alcune tasse (se ad esempio hanno proprietà, o se percepiscono forme di reddito in Italia). Questo costituisce uno dei problemi più sentiti dagli emigranti per le difficoltà burocratiche che si trovano ad affrontare. Sono tante, infatti, le leggi che regolano l'attribuzione di tasse ed imposte e spesso è difficile capire le modalità dei pagamenti o le eventuali esenzioni.

Voto
Il 18 ottobre 2001, dopo continue battaglie parlamentari, è stata definitivamente approvata la legge di riforma costituzionale che permette agli italiani residenti all'estero di votare per il Parlamento nazionale. Questa è considerata da un folto gruppo trasversale di politici un'importante vittoria. Gli emigranti potranno eleggere diciotto parlamentari di cui dodici deputati e sei senatori. Non è ancora stata varata, però, la legge ordinaria di attuazione che dovrà risolvere tutte le questioni pratiche affinché gli emigranti possano effettivamente esercitare il diritto al voto. Passata alla camera il 20 novembre, è in attesa del varo definitivo al Senato.

Grandinotizie.it/30 novembre 2001

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