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Killer di Padova. I fatti
Killer di Padova. Chi è Profeta
In uno dei colloqui psichiatrici
"Michele Profeta ha fornito l'ammissione di aver commesso i
fatti, sia pur con la meraviglia di come egli abbia potuto
commetterli". Lo scrive il consulente della difesa il professor
Vittorino Andreoli nella perizia depositata presso la corte
d'assise a Padova.
Tuttavia lo psichiatra afferma anche che "una confessione di
per sé non è una prova certa di colpevolezza e che deve
essere verificata e provata durante il processo perché i
colloqui psichiatrici non sono il luogo adatto per dare peso ad una confessione".
E conclude dicendo: "Potrebbe trattarsi di una
ammissione guidata da motivazioni 'strane' ed estranee alla
logica del processo e fuori dalla strategia della difesa. La
confessione rientra poi bene nelle caratteristiche di un malato di maniacalità che la
può considerare come un gesto di coraggio o una maniera per
manipolare lo stesso psichiatra con cui è in
relazione".
Grandinotizie.it/15 aprile 2002
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