|
"Un uomo di natura
violenta, crudeltà inaudita, temperamento feroce; un individuo
dalle azioni e reazioni gratuitamente sproporzionate condotte
con agghiacciante freddezza, di istinti rozzi e bestiali, di contegno
selvaggio e di indole estremamente perversa". Così i giudici descrivono
Pietro Pacciani in occasione del primo processo a suo carico,
quando ancora non era accusato di essere il "mostro di Firenze".
Primo figlio di una coppia di contadini, è soprannominato "fringuello"
dal padre per l'imitazione che il piccolo Pietro fa del verso
degli uccelli. Alle spalle una giovinezza trascorsa tra i campi,
ha il suo primo scontro con la giustizia nel 1951. L'11 aprile
di quell'anno, infatti, l'allora ventiseienne Pacciani sorprende
la fidanzata quindicenne Miranda Bugli appartata in un
boschetto con un venditore ambulante di stracci, Severino Bovini.
Ingelosito, dopo averli spiati per un po', perde la testa nel
momento in cui il rivale scopre il seno sinistro della ragazza.
Accecato dalla furia balza sull'ambulante uccidendolo con diciannove
coltellate. Non ancora soddisfatto gli fracassa il cranio. Quindi
costringe la fidanzata ad un rapporto sessuale accanto al cadavere
e le martirizza il seno dello "scandalo". In prigione tredici
anni per questo omicidio, esce nel 1964, ormai trentanovenne e
cerca di rifarsi una vita abbandonando la campagna per un lavoro
come operaio di un calzaturificio.
Cambia più volte casa fino a quando non conosce Angiolina Manni,
la donna che gli sarà al fianco per oltre venticinque anni nonostante
un rapporto molto complesso. La moglie, infatti, si rivolge a
Pacciani dandogli del "lei" e chiamandolo "il mio padrone".
Dal matrimonio nascono due figlie, Rosanna e Graziella,
e l'intera famiglia si stabilisce a Mercatale Val di Pesa. Lì
si consuma il nuovo dramma. Per un decennio, a partire dalla metà
degli anni '70, Pacciani violenta ripetutamente le figlie con
una serie di modalità brutali ricostruite nel processo che nel
1987 lo porta ancora una volta in prigione, dove resta per quattro
anni. Allora la moglie si allontana definitivamente dal marito
da cui si separa legalmente dopo essersi rifugiata nella casa-famiglia
di Radda in Chianti. Anche le figlie decidono di non avere più
nessun contatto con il padre.
Ancora in carcere, l'attenzione degli inquirenti torna a focalizzarsi
su Pacciani. Una lettera anonima scritta su una pagina a quadretti
di un block-notes inviata a carabinieri e polizia l'11 settembre
1985, invita gli inquirenti ad "interrogare al più presto il concittadino
Pietro Pacciani". "Conosce mille mestieri, un uomo scaltro, furbo,
un contadino con le scarpe nuove ed il cervello fino che tiene
sotto sequestro tutta la famiglia, la moglie grulla, le figliole
che non fa mai uscire". La mano anonima fa anche riferimento all'omicidio
del '51 ed aggiunge: "E' un tiratore scelto". Ma passano anni
prima che la giustizia muova i primi passi contro di lui. Il 13
gennaio 1993 viene arrestato con l'accusa di essere il mostro
di Firenze. "Calunnia ed infamia - replica il contadino che comincia
a raccontarsi in decine di memoriali scritti a mano e inviati
di continuo ai giornali -. Sono solo un povero agnelluccio, un
lavoratore della terra agricola".
Il primo novembre 1994 viene condannato a quattordici ergastoli,
ma il tumultuoso processo d'appello lo assolve il 13 febbraio
1996. Qualche mese dopo, il 13 dicembre, la cassazione annulla
la sentenza ed ordina un nuovo processo d'appello, ma Pacciani
muore prima della sentenza che lo assolve definitivamente per
non aver commesso il fatto.
Sulla morte, inizialmente addebitata a cause naturali, gli inquirenti
aprono un dossier contro ignoti per omicidio il 30 marzo 2001
sulla base di indizi poco chiari che lasciano adito all'ipotesi
di un assassino compiuto, forse, per far tacere l'uomo a conoscenza
dei veri colpevoli degli omicidi del mostro di Firenze.
Vedi anche:
Compagni di merende
Punto. Accertare le accuse contro Vigna
Punto. Analisi: formoterolo nel sangue
Punto. Pietro Pacciani: avvelenato?
Punto. Perquisizioni a Villa Verde. Cantina Segreta
Punto. Rivelazioni del medico di Fiducia di Pacciani
Punto. Villa Verde. Una stanza segreta?
Punto. Villa Verde. L'ex proprietaria respinge le accuse.
Punto. Squadra Mobile. Nuove perquisizioni a Villa Verde.
Punto. Altri aggiornamenti nell'Indice Punto
Laura Coricelli/Grandinotizie.it
|