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Vedi anche Compagni di merende e Mostro e innocente
Miracoli della
nuova era. Colpevoli, temibili o innocenti, comunque popolari,
i serial killer sono come il prezzemolo per i navigatori della
rete. In Internet su di loro si può trovare di tutto: voce di
popolo ed informazioni scientifiche.
Diecimila persone hanno già scaricato, ad esempio, la canzone
Pacciani era un brav'uomo, scritta da un gruppo locale
che l'ha ripresa da una versione popolare. I New Hyronia non hanno
fatto altro che tradurre in italiano una vecchia canzone tramandata
in dialetto da fiorentino a fiorentino.
Un testo un po' irriverente, a metà tra lo sfottò e l'ironia che
cerca di umanizzare "l'uomo comune" Pietro Pacciani, accusato
per anni di essere il cosiddetto mostro di Firenze e poi prosciolto,
dopo la morte, per non aver commesso il fatto.
"Lasciatemi stare non ho fatto nulla - recita il primo verso -.
Si andava solo a fare merende noi". Non manca un accenno alla
moglie Angiolina Manni - "nonostante la mi dia delle badilate
ne il capo, la l'è sempre la mi moje" - dalla quale, si dice,
il contadino voleva tornare. Ed ancora su coloro che sono stati
accusati di essere suoi complici - Mario Vanni e Giancarlo
Lotti -: "Vanni, vieni giù che si va a spiare le coppiette!
Dai, c'ho la macchina piena. Ci sto io, ci sta il Faggi, ci sta
il Lotti… Dai, ho già preparato tutti i panini. Vieni giù, dai
un fare il bischero".
Grandinotizie.it/19 marzo 2001 ore 20:00
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