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Il ministro della Funzione Pubblica Franco Frattini approda in politica dopo una lunga carriera in magistratura. Nel 1981 diventa procuratore dello Stato a Roma. Sarà poi giudice amministrativo del Tar in Piemonte e consigliere di Stato. E’ consulente giuridico per l’ufficio legislativo del ministero del Tesoro e per palazzo Chigi. Nel 1993 è vicesegretario generale di Andrea Manzella nel governo presieduto da Carlo Azeglio Ciampi.
Nel maggio 1994 Silvio Berlusconi lo nomina segretario generale del suo primo governo. Nel gennaio 1995 è ministro per la Funzione pubblica e per gli affari generali nel governo di Lamberto Dini.
Nel 1996 si candida con Forza Italia e viene eletto nel maggioritario in Trentino Alto Adige. Nella tredicesima legislatura è presidente del Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza.
Frattini si distingue per lo stile pacato e l’assoluta fedeltà a Berlusconi.
Dicono di lui. Francesco Cossiga: “Frattini è il rappresentante di quella che scherzosamente viene chiamata la lobby trasversale dei consiglieri di Stato, che da sinistra al centrodestra controlla gangli importanti dello Stato”.
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