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Frasi
celebri?
Pensieri e parole |
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Umberto
Bossi
"La Lega è della partita di governo, ma come ho già detto se non
entrano i miei al Governo io non sarò ministro".
(Repubblica - 4 giugno 2001)
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Marcello
Pera (discorso del neo eletto presidente del Senato)
"Intendo consentire alla maggioranza di rispettare il programma
che si è data e consentire all'opposizione di criticare questo
programma, nel rispetto del regolamento".
(Repubblica - 31 maggio 2001)
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Umberto
Bossi (sulla possibilità di entrare al Governo)
"Qualcuno dovrà fare le riforme. Ma io al governo ci vado in canottiera.
Ho già dato incarico alla mia segretaria di comprarne una scorta".
(Repubblica - 31 maggio 2001)
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Silvio
Berlusconi (riferendosi al toto ministri)
"Non tutti quelli che nominerò ministri resteranno al governo
per tutti e cinque gli anni. Questo governo lavorerà per 18 mesi
e poi vedremo: chi merita, continuerà. Non dovete intendere che
la squadra scelta in questi giorni sarà quella definitiva per
i prossimi cinque anni. Tutti possono avere la soddisfazione di
un ruolo di governo".
(Repubblica - 30 maggio 2001)
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Massimo
D'Alema (riferendosi ai risulati politici)
"Berlusconi? Non dura. E se vince Walter al Comune, dura anche
di meno".
(Repubblica - 24 maggio 2001)
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Umberto
Bossi (sulla presenza della Lega nel Governo)
"Sulla presidenza della Camera, beh, ce la devono dare. Berlusconi
darà tutto a tutti, a tutti coloro che vogliono lavorare, e la
Lega di voglia di lavorare ne ha tanta".
(Repubblica - 24 maggio 2001)
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Francesco
Cossiga (lettera di addio dalla formazione dell'Upr)
"Hanno trovato posti in collegi blindati ad avvenenti attrici
televisive, soubrette coscialunga e pur valenti dattilografe di
uomini politici, ma non a sperimentati grandi intellettuali come
Stefania Fuscagni o giovani valorosi magistrati come Ernesto Stajano".
(Corriere della sera - 22 maggio 2001)
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Francesco
Cossiga (idem)
"Non sono convinto della sua capacità di governo (Berlusconi ndr)
né della sua tenuta in termini di opinione pubblica nazionale
e internazionale… Ho commesso l'errore di credere alla sue promesse
e che il suo sì non avesse altro valore che quello della cortesia
e della compiacenza proprie del venditore nei confronti dell'acquirente".
(Corriere della sera - 22 maggio 2001)
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Umberto
Bossi (sulle nomine al Governo)
"Roberto Maroni. È lui il nostro candidato definitivo alla presidenza
della Camera".
(Repubblica - 22 maggio 2001)
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Giulio
Andreotti (sulla decisione di D'Antoni si favorire la Casa
delle Libertà)
"Sono contrario, non era questo l'obiettivo per il quale avevamo
dato vita a De. E se volevo andare con l'onorevole Berlusconi
ci andavo un bel po' di tempo fa, senza aspettare che mi ci accompagnassero
per mano i miei amici di partito".
(Repubblica - 21 maggio 2001)
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