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Programmi a confronto: la sicurezza
Modello New York
Per Berlusconi e Rutelli l'esempio è Rudolph Giuliani

Silvio Berlusconi

Dimezzamento entro una legislatura del numero dei reati. Questo l'obiettivo del leader della Casa delle Libertà, che insiste sulla necessità di una maggiore prevenzione del crimine attraverso la riorganizzazione delle forze dell'ordine: affidare alla polizia la responsabilità delle città e ai carabinieri quella delle province.

Secondo Berlusconi "un aiuto alle forze dell'ordine potrebbe venire dai vigili di quartiere e dal trasferimento agli enti locali di una parte della responsabilità per la sicurezza dei cittadini". Oltre ai commissariati di quartiere, Berlusconi propone anche l'istituzione di un giudice territoriale, che si dedichi a uno o a più quartieri, con il potere di giudicare per direttissima i cosiddetti "reati di strada" come rapine ed estorsioni. Inoltre "le forze dell'ordine devono recuperare il pieno diritto di svolgere l'attività investigativa che, secondo Berlusconi, con il codice di procedura penale dell'89 è stata affidata completamente ai pubblici ministeri. "Noi proponiamo - afferma il leader del centro-destra - che ritorni alla Polizia il diritto pieno di indagine, proponiamo che le forze di polizia debbano avere un tempo, che non sia quello attuale delle 24 ore, per poter continuare e approfondire le loro indagini".

Sempre sulla giustizia Berlusconi si dice a favore della separazione delle carriere fra giudici e Pm, sostiene la necessità di riformare i quattro codici, riducendo il numero delle leggi attualmente presenti nel nostro ordinamento.

Francesco Rutelli

Più severità con il crimine e un impegno a rimuovere le cause che sono all'origine dell'illegalità. Questi i principi chiave della proposta del candidato premier del centro-sinistra, che come il suo avversario prende ad esempio la città New York, dove l'istituzione di posti mobili di polizia presso le stazioni della metro ha permesso di arrestare persone armate o ricercate. Per Rutelli ciò significa un controllo del territorio molto più capillare da parte delle forze dell'ordine, anche attraverso un maggiore coordinamento dei vari corpi e un incentivo economico agli agenti impegnati nelle strade. "Specialmente in luoghi, come le stazioni ferroviarie e metropolitane, le scuole, i parchi, gli uffici di interesse pubblico, devono avere una presenza maggiore e visibile del personale addetto alla sicurezza".

Anche il numero delle pattuglie deve aumentare, con la creazione poi del cosiddetto "poliziotto di quartiere". Corollario alla sicurezza è la certezza della pena. "Il cittadino si sente sicuro se la giustizia è rapida ed equa e se viene assicurata la certezza della pena", spiega Rutelli che propone una riforma delle misure penali previste dal nostro codice:

  • Per i reati minori una gamma di misure alternative al carcere, ma effettive;
  • Limitazione dei benefici penitenziali, per chi ha commesso i reati più odiosi e gravi

La ricetta di Rutelli punta anche ad una giustizia più rapida e più efficiente, in questo senso due i fenomeni da correggere: l'eccesso di produzione legislativa e il difettoso equilibrio tra le giuste garanzie per l'imputato e i tempi dei processi penali e civili. A questo riguardo è fondamentale secondo Rutelli riformare il ricorso in appello "in modo da limitarne l'uso quando è veramente utile e necessario e, nello stesso tempo, limitare il ricorso alla Cassazione solo per motivi di legittimità rigorosamente definiti".

Elisabetta Tanini/Grandinotizie.it/28 marzo 2001 ore 16:55


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