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Il governo presieduto
da Giuliano Amato è il cinquantottesimo dal 1945 ad oggi.
Il sistema è segnato da una grande instabilità, con governi di
breve durata. Il più breve in assoluto è quello presieduto da
Giulio Andreotti nel 1972, rimasto in carica appena nove
giorni. Anche un altro gabinetto del "divino Giulio" ha vita cortissima.
Il 20 marzo 1979 vara un bicolore Democrazia Cristiana-Partito
Repubblicano che resiste undici giorni. Undici giorni anche per
il monocolore Dc (con l'aggiunta di nove tecnici) guidato da Amintore
Fanfani, dal 17 al 28 aprile 1987.
Andreotti detiene anche il record del governo con la crisi più
lunga. Dopo le dimissioni del suo quinto gabinetto (31 marzo 1979),
bisogna attendere 126 giorni prima di avere un nuovo esecutivo.
E' Francesco Cossiga a giurare nelle mani di Sandro
Pertini il 4 agosto, dopo le elezioni del 3 giugno. Novantasette
sono i giorni di crisi che seguono al sesto brevissimo governo
Fanfani (aprile 1987). Un'altra crisi molto lunga è quella che
segue alle dimissioni del quinto governo guidato da Aldo Moro:
novanta giorni dopo le dimissioni del 30 aprile 1976.
Il governo più longevo è, invece, il primo di Bettino Craxi:
1.058 giorni dal 4 agosto 1983 al 27 giugno 1986. Il primo agosto
Craxi succede a se stesso in un esecutivo che rimane in carica
fino al 3 marzo dell'anno dopo. Il secondo classificato è Romano
Prodi. Rimane a Palazzo Chigi 875 giorni, dal 17 maggio 1996
al 9 ottobre 1998. Al terzo posto il terzo governo Moro: 833 giorni
dal 23 febbraio 1966 al 5 giugno 1968.
Il sesto governo Fanfani segna l'introduzione di "tecnici" in
alcuni ministeri. Si tratta di professori universitari ed esperti
di altissimo livello chiamati a prendere posti tradizionalmente
occupati dai politici. Negli anni seguenti acquistano sempre più
spazio nello scenario italiano. Nel 1993 Carlo Azeglio Ciampi
guida una coalizione che include anche nove tecnici. Il governo
di Lamberto Dini (dal 17 gennaio 1995 all'11 gennaio 1996)
è composto esclusivamente da tecnici.
Il governo con più ministri (trentuno) è il settimo Andreotti,
varato il 14 aprile 1991. Quella di ridurre il numero di dicasteri
è una promessa lanciata spesso dai presidenti incaricati. Gli
esecutivi più "snelli" sono il quinto, il sesto ed il settimo
guidati da Alcide De Gasperi, tra il 1951 ed il 1953: diciotto
i ministeri. Anche i suoi successori Giuseppe Pella e Amintore
Fanfani si limitano a diciotto. Dopo di loro, soltanto Dini si
è tenuto sotto i venti. Diciannove, per la precisione, i tecnici
di "Lambertow".
Il politico che è stato più volte Presidente del Consiglio è Alcide
De Gasperi con otto esecutivi. Seguono Andreotti con sette e Fanfani
con sei.
Da notare come, dagli anni Novanta in poi, la durata delle crisi
si accorci sensibilmente. Il maggioritario non assicura governi
stabili, ma accelera le decisioni. Ad ogni modo, in Italia, quando
nasce un governo, la prima domanda che tutti si pongono è: "Quanto
durerà?".
Antonello Sacchetti/Grandinotizie.it/16 marzo
2001 ore 14:42
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