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"La prego", "mi
scusi", "le pare". Carinerie e piccole cortesie avvicinano in
un "minestrone post-elettorale" ulivisti e polisti. Uno scenario
completamente diverso da quello che ha seguito il primo governo
Berlusconi sembra legare con un filo sottile di gentilezze gli
esponenti del centrodestra e quelli del centrosinistra.
Quando nel 1994 Silvio Berlusconi ha portato al successo
elettorale la sua coalizione, tra le file degli oppositori si
sono levate accuse a iosa. E viceversa. Gli esponenti delle due
"fronde" non potevano incontrarsi senza mostrare i denti o, addirittura,
digrignarli.
Invece, subito dopo il Berlusconi bis - 13 maggio 2001 - la situazione
si è mostrata radicalmente diversa. Lo dimostrano i salotti della
"Roma bene" che raccolgono spesso intorno allo stesso tavolo i
"rossi" e gli "azzurri".
Nella casa ai Parioli dell'armatore Antonio D'Amico, da
sempre punto di incontro del mondo politico, in un primo momento
s'è svolto il "processo" a Fausto Bertinotti, segretario
di Rifondazione comunista reo, secondo molti dei suoi ex compagni,
di aver servito la vittoria agli avversari sul piatto d'argento
nel momento in cui si è rifiutato di entrare a far parte della
coalizione di centrosinistra. Il gelo manifestato dai commensali
che nei giorni immediatamente successivi alle elezioni si sono
seduti gomito a gomito con Bertinotti, sembra aver ibernato lui
e la moglie Lella.
A casa Sandra Verusio un altro nome noto della politica
italiana è stato sulla bocca di tutti: Gianni Agnelli,
causa di tanti dei malumori pre-elettorali del centrosinistra
per le sue esternazioni pro-Berlusconi.
Scontri in famiglia, quindi, perché fra le opposte fazioni sembra
invece regnare l'armonia. Gianni Letta - Forza Italia -
e Giovanna Melandri - Ds - hanno "rischiato" di incontrarsi
alla cena che Mario D'Urso ha organizzato lo scorso maggio
in onore di Henry Kissinger. Il ministro Letta ha avuto
un impegno irrevocabile all'ultimo minuto, altrimenti non si sarebbe
tirano indietro dal compiere qualche gesto galante rivolto alla
graziosa ex-ministra.
E' normale anche che a casa di Marisela Federici sull'Appia
Antica il senatore Domenico Fisichella, ideologo di Alleanza
Nazionale, conversi - amorevolmente? - con qualche fan dell'ex-premier
Ds Massimo D'Alema.
L'atteggiamento politically correct instauratosi insieme
a questo nuovo governo è confermato anche dalla contessa Daniela
d'Amelio Memmo che riceve dai tempi della "prima Rebubblica"
gli ospiti più autorevoli nella magnificenza dei saloni di Palazzo
Ruspoli. E' stata lei a organizzare la prima grande festa subito
a ridosso delle elezioni. In quella circostanza, lo stimato membro
del vecchio governo dell'Ulivo Lamberto Dini è apparso
un po' spaesato nel clima festoso dei polisti.
Ma se tra centrodestra e centrosinistra la tempesta sembra essersi
placata lo si deve molto probabilmente a due fattori: da una parte
la Casa delle Libertà non si è lasciata andare a facili trionfalismi
né a eccessive esultanze e, dall'altra, gli sconfitti dell'Ulivo
non hanno dato spazio a feroci recriminazioni o pesanti denunce
a carico del centrodestra. Quanto tutto questo durerà, è un altro
discorso.
Grandinotizie.it/22 giugno 2001 ore 18:10
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